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Mototerapia in mare per i bambini disabili
Iniziativa del pilota Francesco Grillandini al Bagno Venere con “Eppursimuove” e il Club Moto d’Acqua Pisa
TIRRENIA. Per la costa Toscana è stata la prima volta, ma su quella adriatica non è una novità. Francesco Grillandini, pilota sia di auto da corsa che di moto, è proprio dalla costa adriatica che ha avuto l’idea della “mototerapia”. Guardando Instagram ha trovato delle foto di questa iniziativa fatta a Cattolica e ha pensato di replicarla sul litorale pisano. E così al Bagno Venere di Tirrenia c’è stata la prima giornata di “mototerapia”, con grande successo ed entusiasmo tra tutti i partecipanti: protagonisti otto bambini dell’associazione “Eppursimuove” di Pisa, che organizza attività per ragazzi con vario grado di disabilità. Decisivo l’aiuto del Club Moto d’Acqua Pisa, dove Francesco ha molti amici, che ha messo a disposizione i Jetsky.
«È stato un caso - racconta Grillandini -, mentre guardavo Instagram mi sono imbattuto nelle fotografie di una giornata svoltasi nel mare di Cattolica. Praticamente, i bambini ed i ragazzi disabili vengono portati sulle moto d’acqua a fare un giro. Si chiama mototerapia perché ha un effetto benefico sull’umore, rende più sereni, rilassati. Mi è sembrata un cosa bella da proporre».
Ma tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo la realtà ed inizialmente la cosa sembrava non dovesse decollare. Grillandini aveva pensato di realizzare questa iniziativa con i bambini della Stella Maris, ma le pastoie burocratiche in cui si sono imbattuti non hanno permesso che l’idea si concretizzasse. Ma quando ormai tutto sembrava perduto è entrato in gioco il caso ed è arrivata la svolta. Grillandini una mattina è entrato in un negozio di Marina e tra i clienti c’era un bambino disabile con il padre.
Sul momento Grillandini non ha detto niente, ma poi è tornato al negozio per chiedere al titolare se conoscesse il papà di quel bambino.
«Ho telefonato a questo signore - riporta Grillandini - e gli ho spiegato la mia idea. Gli è piaciuta e poi mi ha detto che faceva parte dell’associazione “Eppursimuove” e siamo riusciti ad organizzare la cosa. Un’esperienza meravigliosa. Abbiamo trascorso una giornata fantastica con dei ragazzi speciali. Sono partito con Raul, che non si stacca mai dalla mamma e dalla nonna, ed invece è venuto subito senza pensarci due volte. Tutti i bambini hanno fatto tre o quattro turni ed è salito sulla moto d’acqua anche un bambino disabile di un altro Bagno che passeggiava sulla battigia. Questa iniziativa mi piacerebbe rifarla. La mototerapia fa bene e naturalmente è tutto gratuito. Siamo una squadra fortissimi». —
Donatella Lascar
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