Il Tirreno

Pisa

Gli ex dipendenti di Cerrai al sindacato: i licenziamenti firmati prima del lutto

Sabrina Chiellini
Gli ex dipendenti di Cerrai al sindacato: i licenziamenti firmati prima del lutto

Pisa, dopo la morte dell’imprenditore oltre trenta persone si sono ritrovate sulla strada. Hanno perso il posto di lavoro e nessuno sa il perché

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PISA. Comincia una settimana di grande incertezza per gli oltre 30 dipendenti delle aziende dell’imprenditore Giovanni Cerrai, scomparso un mese fa a 73 anni, che nei giorni scorsi sono stati licenziati in tronco dalla vedova di Cerrai. Oggi alcuni lavoratori si rivolgeranno al sindacato per conoscere quelli che sono i loro diritti e capire quale strada si prospetti per uscire da questa situazione. Per molti di loro, infatti, il licenziamento è stato come un fulmine a ciel sereno.

Dietro la morte dell’uomo sembra quindi esserci una situazione alquanto difficile delle aziende che gestiva da una vita e che non avevano avuto particolari problemi. Alcuni dipendenti poi si sono rivolti anche ai carabinieri per capire se ci sono le condizioni per procedere con denunce. C’è chi infatti è rimasto sorpreso del fatto che la lettera di licenziamento sia datata 26 luglio e sia stata firmata dall’imprenditore poi morto e consegnata un mese dopo che lui l’aveva preparata.

All’esterno dei negozi di telefonia che erano di proprietà di Cerrai è apparso un cartello in cui si informa che è in atto una ristrutturazione. Ma a nessuno dei dipendenti è stata prospettata la possibilità di essere assunto di nuovo nell’eventuale azienda a cui passeranno i negozi. E questo aumenta ancora di più le preoccupazioni di chi da tanto tempo lavorava per Cerrai. Intanto la famiglia si è chiusa nel dolore. Si è parlato anche di un possibile acquirente ma Cerrai non ha poi visto concretizzarsi la cessione dei negozi.

Molti credevano che a gestire gli affari ora potesse essere il figlio che già lo affiancava nella conduzione del negozio di via Battelli e in altre attività. Ipotesi questa che gli scenari che si profilano in questi giorni sembra non rendere possibile. «Siamo rimasti senza parole – dicono alcuni dipendenti – sia per quello che è successo, sia per come abbiamo saputo che resteremo senza un lavoro». Più di trenta famiglie che si ritrovano sulla strada, senza mai avere avuto alcuna percezione negativa rispetto a quello che poteva essere l’andamento delle varie attività di Cerrai. La notizia della chiusura dei negozi Tim ha suscitato grande impressione in quanti conoscevano l’imprenditore e ne apprezzavano l’impegno e l’attaccamento al lavoro.

Una brutta storia, legata probabilmente alle mille difficoltà che attraversa l’economia. 

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