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«Pd da ricucire, Pisa prenda spunto da Livorno»
Il monito dell’eurodeputata Simona Bonafè: «Quella dello scorso anno è una batosta che brucia ancora, la Lega ha vinto per le nostre divisioni»
PISA. «Unità, lavoro, serietà». È su tre punti principali che si basa la ricetta dell’eurodeputata Simona Bonafè, segretaria regionale del Pd, per riconquistare Pisa. Dal palco della Festa dell’Unità di Riglione, intervistata dal direttore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli, Bonafè lancia un monito agli esponenti locali del partito: mettere da parte divisioni, malumori e contrapposizioni interne e lavorare per ricostruire l’unità.
La riconquista del governo della città come unico obiettivo a lunga scadenza per cancellare una delle pagine più buie della sinistra pisana e toscana. «Quella dello scorso anno è una batosta che brucia ancora - ammette Bonafè -. I cittadini ci hanno dato un mandato, quello dell’opposizione, che deve essere svolto in maniera seria e forte. Occorre però ricostruire il partito e prepararsi ad affrontare in maniera unitaria le prossime amministrative».
Già, l’unità del partito. Probabilmente l’obiettivo più ambizioso del Pd, ma allo stesso tempo forse lo scoglio più difficile da superare. Nonostante l’abbraccio collettivo (almeno per una sera) tra le sue varie anime nella platea strapiena di Riglione, sotto il vigile sguardo del neocommissario del Pd pisano Marco Simiani, le divisioni interne restano ancora. E in maniera anche evidente. Zingarettiani e renziani (che replicano a livello locale anche le contrapposizioni nazionali), ma non solo. La “sfiducia” dei sindaci dem della provincia di Pisa nei confronti del segretario provinciale Massimiliano Sonetti resta una sorta di macigno per il partito.
«A Pisa la Lega ha vinto sulla base delle nostre divisioni - l’ammissione della segretaria regionale -. Lo stesso è successo precedentemente a Livorno, dove abbiamo perso a causa di un partito sfasciato. A Livorno abbiamo però lavorato con umiltà per riunire il partito e siamo riusciti a riconquistare la città. Anche a Pisa occorre intraprendere questo percorso perché abbiamo dimostrato che se siamo uniti difficilmente perdiamo». Un percorso che passa anche dall’elezione di un segretario cittadino che possa dare un’identità al partito ed accompagnarlo prima alle elezioni regionali e poi alle prossime amministrative.
«Ho cercato di ascoltare tutti», sottolinea Simiani, componente della segreteria regionale del Pd, già segretario provinciale a Grosseto, designato “traghettatore” del Pd pisano ad inizio agosto. «Sto proseguendo il percorso di ascolto sul territorio con l’obiettivo - prosegue - di arrivare al congresso entro la fine dell’anno».
Il Pd di Pisa avrà quindi un nuovo segretario entro l’inizio del prossimo anno, a pochi mesi dalle elezioni regionali che si configurano come un banco di prova per il futuro del partito, a cui spetterà soprattutto il delicato compito di ricucire tutti gli strappi interni. —
Danilo Renzullo
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