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Pisa

la polemica 

«Altro che stazione, guardie private agli edifici di proprietà comunale»

Carlo Venturini
«Altro che stazione, guardie private agli edifici di proprietà comunale»

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PISA. Soldi pubblici (27mila euro) per controllare 12 edifici comunali tre giorni a settimana e per tre mesi. Tra questi immobili spiccano i bagni di Sant’Omobono e la ex Mattonaia. «L’assessore alla sicurezza Bonanno deve dare le dimissioni oggi stesso perché destinerà 27mila euro di soldi pubblici ad una ditta privata per vigilare edifici comunali vuoti, dismessi o degradati». Le dimissioni le chiedono Francesco Auletta e Federico Olivieri, rispettivamente di Diritti in comune e Rifondazione Comunista.

«Sia l’assessore Bonanno che l’onorevole Ziello hanno detto falsità sul fatto che verrà usata la polizia privata per controllare la zona stazione e le periferie tra cui via Fiorentina», dice Auletta che mostra il bando di gara (scadenza 6 settembre) dove c’è l’elenco di 12 palazzi comunali; dall’ex sede Telecom di piazza Facchini all’ex asilo di via Coccapani. «Non si dà sicurezza ai quartieri, ma solo soldi ad una ditta privata che dovrà controllare addirittura il palazzo comunale, così come è “notorio” che gli atti vandalici o i furti o le violenze alle persone o le occupazioni di stabili avvengano nel weekend, dalle 20 alle 2 del mattino, e solo nei mesi di ottobre, novembre e dicembre», dice ironicamente Auletta. Tra gli immobili pubblici sorvegliati “privatamente” anche la Mattonaia. Olivieri commenta: «Da venti anni è abbandonata, una vera cicatrice del centro storico. Ed il Comune che fa? La sorveglia. Spenderà soldi pubblici non per aprirla, almeno nella piazza interna, bensì ci metterà una “sentinella”. Si spenderanno soldi pubblici per fare la guardia ad un buco nero». Per Auletta, il battage mediatico fatto da Bonanno e Ziello «è stata solo pura propaganda politica».

Olivieri consiglia a Ziello «di prendersi delle meritate ferie visto che il suo Capitano non è più ministro e che continua ad intromettersi in questioni comunali pisane». Rincara la dose Auletta dicendo: «Ci rendiamo conto che un onorevole, un deputato come Ziello, che è anche segretario della Lega, si è inventato una carica, un ruolo comunale che non esiste e cioè di elemento di raccordo tra la prefettura ed il Comune ispirando una bando sulla “sicurezza” che è un bluff per i cittadini?».

Ritornando al bando che destinerà 27mila euro ad un istituto di vigilanza privata, il consigliere Auletta aggiunge: «Quella cifra, che sembra bassa, è destinata a salire visto che si sta parlando di una misura sperimentale”». Nell’elenco degli immobili da porre sotto stretta vigilanza ci sono due appartamenti in via San Lorenzino e via San Bernardo, più la sede dell’ex circolo musicale “Dott. Jazz”.

«Visto che verranno usati soldi pubblici - intervengono Olivieri ed Auletta - vogliamo che si giustifichi il perché di questi controlli inutili. Che cosa faranno i vigili giurati? Entreranno nei condomini per controllare le porte di due appartamenti?». Auletta era sul punto di denunciare l’amministrazione comunale per omissione di atti di ufficio: «Ho chiesto che mi venisse prodotto il bando. L’ho chiesto per una settimana senza alcuna risposta. Mi è stato dato solo dopo aver minacciato una denuncia. Così non va». —

Carlo Venturini

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