Il Tirreno

Pisa

dalla prefettura 

Parte la lotta contro l’uso di alcol e droga tra i minorenni

Istituito un tavolo  tra forze di polizia, istituzioni,  scuole e associazioni  per contrastare la prima causa  di morte tra i giovani

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PISA. Lotta all’uso di droghe e alcol da parte dei minorenni. È stato il tema di una prima riunione di coordinamento, presieduta dal prefetto Giuseppe Castaldo.

All’incontro hanno partecipato gli assessori comunali Giovanna Bonanno e Gianna Gambaccini del Comune di Pisa, la consigliera Biancamaria Coli della Provincia, il questore Paolo Rossi, il colonnello Nicola Bellafante, comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Giancarlo Franzese, comandante provinciale della guardia di finanza, Giacomo Tizzanini, dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Pisa, ed Francesco Lamanna, dirigente del Sert di Pisa. «L’uso di sostanze stupefacenti e alcol sono la prima causa di morte tra i giovani ed è importante rafforzare l’attività di prevenzione», dicono dalla prefettura. Senza contare che «l’età del consumo si sta abbassando».

Tizzanini ha sottolineato che la scuola opera già da tempo nel campo della prevenzione; tuttavia, per realizzare obiettivi più efficaci occorre potenziare il coinvolgimento delle famiglie e stringere un forte patto in merito. I rappresentanti delle forze di polizia hanno fornito una descrizione puntuale dei divieti in materia. Sono state altresì individuate le principali aree territoriali in cui tali fenomeni si evidenziano ed i soggetti frequentatori. Il Comune di Pisa si è dichiarato disponibile ad ulteriori forme di collaborazione con le forze di polizia ed il mondo della scuola.

Da parte sua il prefetto ha sottolineato la necessità di sviluppare stringenti forme di cooperazione istituzionale che consentano di mettere a fattore comune le competenze dei vari soggetti coinvolti, nell’obiettivo di realizzare una efficace azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni.

A breve, così, ci sarà più contrasto allo spaccio di droga, con particolare riferimento alle aree di approvvigionamento ed in quelle più a rischio; mirati controlli sulla vendita di alcool, disciplinata da puntuali disposizioni normative che la vietano ai minori e prevedono sanzioni in caso di violazione; vigilanza nelle vicinanze degli istituti scolastici, anche mediante l’impiego di unità cinofile; lotta all’abusivismo commerciale.

Il prefetto ha disposto l’istituzione di un tavolo che monitorerà la realizzazione delle iniziative intraprese attraverso verifiche periodiche dello stato di attuazione con l’obiettivo di coinvolgere le associazioni di categoria degli esercenti pubblici, «il cui apporto collaborativo è prezioso, ed ha anche auspicato che, attraverso l’adozione di un codice di autoregolamentazione, i medesimi possano contribuire ad un più efficace contrasto all’uso di alcol da parte dei minori». —

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