Il Tirreno

Pisa

la stagione agli sgoccioli 

Estate di super lavoro per i bagnini volontari di “Mare Sicuro”

Estate di super lavoro per i bagnini volontari di “Mare Sicuro”

Il bilancio dell’attività di quest’anno per i 24 ragazzi e ragazze che hanno prestato servizio è comunque molto positivo

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MARINA DI VECCHIANO. Una media di dieci ora in spiaggia, a gruppi di due o tre persone. Maglietta e pantaloncino rossi, baywatch in spalla e occhi puntati sull’orizzonte e sulla spiaggia. Tutto intorno c’è chi si diverte ma anche chi rischia. E loro sono lì per evitare che il divertimento si faccia pericoloso, pronti a tuffarsi per salvare le persone in difficoltà, o soccorrere anziani o bambini che si allontanano dai familiari. E così via. Occhi esperiti, “formati” e “certificati” dalla Società nazionale di Salvamento diretta a Pisa da Fiorenzo Meucci, messi in campo - o per meglio dire in spiaggia - dal lavoro infaticabile di Riccardo Berchielli e dell’associazione Mare Sicuro. Sono i 25 ragazzi e ragazze che tramite l’associazione assicurano vacanze tranquille a chi frequenta la spiaggia libera di Marina di Vecchiano.

L’estate è ormai agli sgoccioli come pure il servizio che per l’intera stagione hanno prestato in cambio del solo buono pasto. Perché loro sono, appunto bagnini volontari.

«La giornata tipo del volontario bagnino - spiega Berchielli - comincia alle 8,15 – 8,30. la prima parte del lavoro è l’allestimento delle postazioni: non possiamo lasciare niente in spiaggia e quindi ogni sera smontiamo e ogni mattina rimontiamo le tre postazioni. Una a Bocca di Serchio e due nel tratto di spiaggia compreso tra l’Oasi Zero e l’Oasi 1». Il lavoro non manca e qualche volta c’è da convincere a spostarsi anche chi si piazza al posto dei bagnini. Ma con le buone si ottiene tutto.

«Una volta allestite le postazioni comincia il servizio di sorveglianza - continua il presidente di Mare Sicuro - ogni squadra è comporta da due o tre bagnini. Il tratto di spiaggia libera controllato dai volontari è lungo e impegnativo». Tutti i ragazzi sono in collegamento tra loro via radio: «Se si perde un bambino ad esempio - spiega ancora Berchielli - viene subito passata comunicazione perché tutte le postazioni si attivino nella ricerca». E le comunicazioni sono costanti e immediate anche con il presidio sanitario che si trova sulla marina di Vecchiano. La sorveglianza viene fatta per tutta al giornata fino alle 18: a renderla possibile, ovviamente, i volontari. Ed è indispensabile il contributo della Società di Salvamento che “brevetta” i bagnini e consente loro di allenarsi e tenersi pronti in vista dell’estate. Poi ci sono i contributi dei privati e degli enti pubblici a dare forza alla macchina della sorveglianza. «I ragazzi in servizio pattugliano il tratto di loro competenza - prosegue Berchielli - che si intensifica con il mare grosso. In queste situazioni c’è maggior pericolo per i bagnanti anche per la presenza di una buca dove talvolta vengono trascinati dalla corrente. Questa estate sono stati molti gli interventi di questo tipo». —

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