Il presidio
Aperto il cantiere Villa Giotto ospiterà il nuovo centro della Stella Maris
Nell’edificio saranno trasferite le strutture di Fauglia La conclusione dei lavori è prevista nel maggio prossimo
MARINA DI PISA. Il permesso a costruire è arrivato il 9 agosto scorso, mentre mercoledì è stato consegnato il cantiere alla ditta vincitrice dell’appalto (la Cemes) Spa. La conclusione dei lavori è concordata per il 31 maggio 2020. Villa Giotto a Marina di Pisa ospiterà le attuali strutture di Montalto di Fauglia della Fondazione Stella Maris, ovvero la Residenza sanitaria assistenziale per disabili (Rsd) e l’Istituto di riabilitazione (Irm). Si tratta complessivamente di 54 posti letto a ciclo continuativo ed 8 posti letto a ciclo diurno. «Villa Giotto - spiega la Fondazione attraverso il presidente Giuliano Maffei e il direttore generale Roberto Cutajar - avrà elevati standard di accoglienza e disporrà di più ampi e migliorati spazi per la riabilitazione e l’assistenza alle persone con disabilità. Oltre alle due strutture, il complesso ospiterà nuovi servizi dedicati (tra cui un centro di ricerca), con l’attuazione di terapie innovative per l’autismo, elaborate e messe a punto dai ricercatori della Stella Maris». Villa Giotto rientra nel piano di sviluppo ventennale che la Fondazione Stella Maris ha varato nel 2004 e la sua storia inizia attorno al 2010, quando tramonta definitivamente l’idea di costruire una nuova struttura a Montalto di Fauglia per difficoltà a trovare un accordo sulla convenzione necessaria. Il costo di acquisto è stato di 1,5 milioni di euro, mentre per ristrutturazione ed ampliamento saranno spesi oltre 4,5 milioni di euro.
«Questo percorso - sottolinea la Fondazione - è stato effettuato sempre con il massimo impegno, dovendosi rispondere a quanto si è letto in questi giorni: ossia che il pericolo di chiusura del Centro abbia in qualche modo accelerato l’iter del permesso, la cui tempistica è stata dettata esclusivamente dai tempi necessari della pubblica amministrazione, peraltro, nel nostro caso, sempre molto efficienti». La Fondazione ricorda in una nota i cambiamenti avvenuti nella sede di Montalto di Fauglia: «Negli ultimi due anni è stato effettuato un programma di riorganizzazione delle attività che ha veduto il completo rinnovo del modello educativo di presa in carico dell’assistito. Questi i punti di forza del nuovo modello: centralità della riabilitazione di struttura incentrata su una rete affettivo-relazionale interna; cambiamento del modello educativo-riabilitativo da esclusivamente psicodinamico, quale quello del passato, a quello cognitivo-comportamentale; attuazione di percorsi formativi specifici con gli infermieri, i riabilitatori e gli educatori; deciso sviluppo dei programmi di integrazione socio-comunitaria; sviluppo di attività integrative alla riabilitazione quali la musicoterapia, l’attività di piscina, l’arteterapia e quelle con il cane addestrato; adesione alla rete nazionale degli open day dell’Aris con aperture periodiche della struttura alla cittadinanza.
Ancora Maffei e Cutajar: «Il trasferimento nella nuova struttura di Marina di Pisa, che verrà gestito dai nostri operatori esperti in stretta collaborazione con gli operatori dell’Usl Nord Ovest e con i genitori, anche sulla base della fondamentale esperienza del percorso psicologico di riadattamento già sperimentato con il trasferimento del Centro di Casa Verde, costituirà un primo punto di arrivo del nostro programma rifondativo ed un punto di partenza per un futuro di miglioramento continuo della qualità della vita e dell’assistenza riabilitativa dei nostri ospiti». —
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