Il Tirreno

Pisa

Presenze in calo, meno italiani e troppe differenze tra Marina e Tirrenia

Donatella Lascar

Parlano gli operatori del turismo sul litorale pisano Gli eventi promossi, ma solo a metà. Criticità sulle strade

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Quasi alla fine della stagione tutti sono d’accordo su un fatto: quest’anno sul litorale sono calate le presenze. E mentre a Tirrenia la presenza degli stranieri tutto sommato ha tenuto, quella degli italiani invece è precipitata. «Quest’anno gli italiani a Tirrenia sono mancati – afferma Virgilio Ruglioni presidente del Comitato del Direttivo dei Commercianti Confcommercio Tirrenia -. Penso che la ragione sia da ricercasi nel fatto che abbiano deciso di andare all’estero dove vengono offerti i pacchetti all inclusive. Bisogna però continuare a lavorare sulla riqualificazione di Tirrenia insieme all’amministrazione che ha ricevuto un’eredità difficile da quella precedente. C’è da lavorare molto e da investire molto, soprattutto sull’arredo urbano e anche sulla viabilità che quest’anno è stata ulteriormente penalizzata dal cantiere sulla FiPiLi. Negli eventi si è visto un miglioramento ma bisogna trovare anche degli sponsor: l’unica via è una commistione tra pubblico e privato». Luca Ravagni, presidente del Ccn Tirrenia, concorda che quest’anno sul litorale c’è stato un calo di presenze soprattutto la sera e con forti differenze tra Marina e Tirrenia in quanto a eventi, dove quest’ultima ha avuto la peggio. «La sera in piazza i parcheggi sono vuoti – sottolinea Ravagni –. Secondo me sono calati sia gli stranieri che gli italiani ma quest’ultimi in maniera maggiore e soprattutto dal nord. I pendolari del mare si mettono sulla via del ritorno già alle 16,30 e Tirrenia resta vuota probabilmente anche perché c’è stato un solo evento di punta e lo Street Food organizzato dal Ccn a luglio e due iniziative per bambini ad agosto sempre fatte da noi e nient’altro. Anche i mercatini del mercoledì e del giovedì, tanto richiesti dai turisti soprattutto italiani, sono mancati. Qui bisognerebbe cambiare alcune cose a cominciare dal realizzare un’area pedonale richiesta sia dai residenti che dai turisti e riportare gli stalli blu a pagamento solo il sabato e la domenica e i festivi. E per evitare le code si dovrebbero intensificare le corse per e da Livorno e il capolinea spostarlo a Calambrone con delle aree di parcheggi scambiatore”. Anche Simona Rindi, presidente del Ccn Marina, spinge sul servizio pubblico proponendo la navetta gratuita già da San Piero anche se, purtroppo, durante la settimana a Marina i parcheggi si trovavano senza difficoltà e questo perché, anche qui sono calate le presenze tanto da spingere alcuni commercianti del lungomare, che gli scorsi anni rimanevano aperti anche dopo cena, a chiudere. «Nemmeno il fatto che il 50% degli stalli blu sono tornati bianchi è riuscito ad attrarre gente – commenta Rindi -, segno che ciò che offriamo non viene preso in considerazione. I fiori sul lungomare sono bellini ma non è questo che attrae la gente. Io mi aspettavo di più. Qui mancano servizi essenziali come i bagni pubblici o le docce sulle spiagge di ghiaia. Una cosa però l’abbiamo notata tutti, gli eventi organizzati e promossi bene hanno portato gente quindi, bisognerebbe pensare di distribuirli meglio nell’arco della stagione e fare anche eventi più piccoli ma di qualità». La presidente del Comitato Direttivo dei commercianti Confcommercio Marina Barbara Benvenuti, concorda con il fatto che a Marina ci siano stati degli eventi molto belli e che siano calati gli italiani. «Il fatto è che cambiato il modo di fare vacanza – sottolinea – . Qui la viabilità è sempre critica soprattutto sulla Litoranea ma già aver tolto l’area camper nel primo parcheggio ha dato un po’ d’ossigeno e comunque, è quasi fisiologico avere le file e problemi di parcheggio se c’è tanta gente. Intanto si sono visti dei miglioramenti nell’arredo urbano e aver messo a bilancio ogni anno soldi per le piazze vuol dire che qualcosa si sta muovendo». —

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