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«Per impedire che la plastica finisca in mare i cittadini sono in prima linea»
Il presidente del consorzio di bonifica spiega le iniziative dell’ente per la pulizia dei canali
l’intervento
Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una lettera di un cittadino: una lettera aperta al sindaco di Pisa che invitava a una maggiore attenzione della pulizia di fiumi, fossi e canali che portano nei mari la plastica. Uno spunto di riflessione al quale si associa il presidente del Consorzio di Bonifica Toscana Nord che volentieri pubblichiamo.
Nel leggere la lettera aperta sull’abbandono dei rifiuti, non posso che trovarmi d’accordo con il sensibile cittadino che l’ha scritta. Il Consorzio Bonifica 1 Toscana Nord, l’ente che presiedo, da diversi anni ha avviato una serie di azioni diffuse e variegate, attività e sensibilizzazioni, che contano sulla partecipazione spontanea e vivace dei cittadini, coinvolti direttamente e al nostro fianco nella cura dei fiumi e degli ambienti. Così tante che le abbiamo raccolte nel progetto pilota “salviamo le tartarughe marine, salviamo il Mediterraneo”, proprio per tenere presente lo stretto legame tra i fiumi e il mare in cui defluiscono. Lavorando sui corsi d’acqua cerchiamo di dare il nostro contributo mettendo in campo una serie di azioni che coinvolgono amministrazioni comunali, associazioni di volontariato, aziende dei rifiuti e giovani studenti. Con oltre 50 associazioni di volontariato abbiamo promosso le adozioni dei corsi d’acqua, per aumentare il controllo idraulico, ma anche per cercare di intercettare e rimuovere i rifiuti abbandonati sugli argini e nei canali, prima degli interventi di manutenzione, con l’intento di evitare di tritare la plastica insieme alla vegetazione. Un lavoro certosino e impegnativo che viene svolto ogni mese da un esercito di volontari in Lunigiana, nella costa Apuana e Versiliese, in Lucchesia e anche nelle aree pisane del comprensorio che il Consorzio gestisce: Vecchiano, San Giuliano Terme e area Bientinese. Con le amministrazioni comunali e le aziende dei rifiuti, promuoviamo e aderiamo a giornate di raccolta dei rifiuti in punti mirati del territorio. E poi ci sono gli studenti che partecipano con i loro insegnanti ai percorsi didattici dedicati a fiumi, laghi e mare. Un migliaio di giovani che ogni anno si avvicinano alla conoscenza dei corsi d’acqua sia da lato tecnico che da quello ambientale, chiamati a riflettere sull’importanza del rispetto che l’uomo deve portare ai corsi d’acqua, mantenendoli sia efficienti che puliti. —
Ismaele Ridolfi
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