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«No a misure solo securitarie» scatta l’interpellanza del Pd
Il gruppo dei democratici in consiglio comunale: serve anche un significativo aumento delle forme di aggregazione e di crescita culturale
PISA. L’impiego delle guardie private per il controllo del territorio alimenta anche il dibattito politico. Con gli schieramenti di favorevoli e contrari che si fronteggiano sul progetto della giunta Conti che segue quello già attuato a Cascina. Il gruppo consiliare del Pd ha presentato un’interpellanza per sapere «quali iniziative di approfondimento e di verifica sono state eventualmente ipotizzate o intraprese dal Comune attorno alla questione della partecipazione di soggetti privati al miglioramento della situazione della sicurezza in città; quali iniziative sono state eventualmente ipotizzate per un maggior intervento delle forze di polizia istituzionalmente competenti e quali iniziative sono state intraprese dalla giunta al di fuori dell’ambito “securitario”». Nell’interpellanza, presentata da Giuliano Pizzanelli, Olivia Picchi e Maria Antonietta Scognamiglio, gli esponenti del Pd evidenziano che simili «esperienze attivate nel territorio comunale, in particolare sul litorale, non hanno incontrato una sufficiente attenzione da parte degli operatori economici chiamati a partecipare ai costi» e che «il tema della sicurezza non può essere pensato soltanto attraverso la moltiplicazione di misure e iniziative di impronta “securitaria”», ma affrontato anche attraverso «un significativo aumento delle forme di aggregazione e di crescita culturale».
A favore è invece la Confcommercio, che si dichiara disponibile a lavorare per la creazione di una task-force speciale sulla sicurezza nel centro storico. «Gli imprenditori hanno tutto l’interesse a lavorare in una città sicura e decorosa, dove il rispetto delle regole è garanzia per tutti: residenti, commercianti e turisti - sottolinea il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli -. Prioritario resta il controllo capillare della città e delle zone più a rischio, compito estremamente delicato che non può essere delegato a nessun altro che non siano forze dell’ordine e polizia municipale. A partire da questa premessa, gli imprenditori pisani confermano la volontà di collaborare per rendere la città più sicura, vivibile e accogliente».
Per l’associazione di categoria resta prioritaria la valorizzazione degli imprenditori e delle attività in regola, colpendo tutti coloro che si muovono fuori dalle norme. «Se questa task-force sarà uno strumento per monitorare e raccogliere feedback degli imprenditori e costituire un osservatorio utile alle forze dell’ordine e alla polizia municipale per incrementare i livelli di sicurezza sul territorio, Confcommercio è pienamente disponibile - conclude Pieragnoli -. Da parte degli imprenditori onesti c’è grande disponibilità alla collaborazione e al rispetto delle regole: loro sono le prime sentinelle e vogliono lavorare in un luogo sicuro e decoroso». —
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