Il presidio
Manganello e spray ai vigili urbani Ma i pantaloni e la camicia non ci sono
La gara per la fornitura delle divise non va a buon fine e gli agenti si trovano a corto di capi d’abbigliamento
. Da qualche giorno sono arrivati i manganelli. E anche lo spray urticante. “Armi” in più nelle mani di chi, quotidianamente, è impegnato per far rispettare le regole: i vigili urbani chiamati con sempre maggiore frequenza a Pisa a occuparsi di ordine pubblico e decoro.
Presto potranno agganciare alla cintura dei pantaloni anche i taser, le pistole elettriche per intenderci, per stordire in caso di necessità chi si trovano a controllare. Semmai c’è da capire se i pantaloni ai quali agganciare manganelli, spray e taser i vigili urbani di Pisa dovranno portarseli da casa. Il motivo? La gara per la fornitura delle divise alla municipale per i prossimi tre anni è andata a gambe all’aria. E ora c’è da ricominciare da capo per capire chi, come e in quali tempi potrà rifornire vigili e vigilesse dell’abbigliamento necessario per svolgere le proprie mansioni. Abbigliamento quanto mai indispensabile dato che la “famiglia” dei vigili pisani è recentemente, e con soddisfazione almeno da parte dell’amministrazione in carica, cresciuta in numeri. Ventitrè assunzioni. Ed altre ne seguiranno. Ma come in ogni famiglia che si rispetti per i nuovi nati (in questo caso assunti) serve un “corredino”, almeno di base. E manganelli, spray e taser pur ritenuti dall’amministrazione comunale in carica necessari non sono certo sufficienti allo scopo.
la denuncia dell’sgb
A far notare le difficoltà del Comune a vestire i vigili – tanto che i nuovi assunti nelle fasi iniziali dell’incarico hanno fatto fronte ai servizi con pettorine fluorescenti e non con le divise d’ordinanza – è stato in primo luogo il Sindacato generale di Base. «La fornitura delle mazzette e degli spray urticanti per la polizia municipale è ormai cosa fatta, secondo i soliti trionfali proclami dell’amministrazione comunale – scrive Federico Guidi, sindacalista Sgb –. Ma invece che fine ha fatto il vestiario per gli agenti? Ecco la verità: la procedura di gara avviata già da alcuni mesi sta portando ad una mancata aggiudicazione della fornitura, in sostanza un nulla di fatto, che lascia irrisolti i problemi causati dalla mancanza delle divise per il personale già in organico e per i neo assunti». E il quadro rischia di peggiorare perché in previsione ci sono nuove assunzioni. «Che sia mancata una seria progettazione d’insieme relativa al personale comunale, come noi sosteniamo ormai da anni? E su questo perché non rispondono Giunta e Comandante? – tuona il sindacato – Come si può assumere personale senza aver tempestivamente pensato anche alla fornitura di tutti gli strumenti di lavoro che sono necessari? La precedente fornitura di vestiario risale all’anno 2014, e già nel 2014 si sapeva che l’accordo avrebbe esaurito i suoi effetti entro il 2018 (accordo di durata quadriennale). Come si è potuto, allora, non avviare le procedure per la fornitura del vestiario già a partire dallo scorso anno? È di tutta evidenza che siamo di fronte ad una pessima gestione/programmazione dei reali fabbisogni del personale e dei servizi».
La gara andata a vuoto
Ma per quale motivo il banco, pur predisposto dal Comune, non è andato a buon fine? Il progetto di fornitura del vestiario per la polizia municipale è del febbraio scorso, progetto all’interno del quale venivano specificate tutte le caratteristiche tecniche delle forniture. Il bando è dei primi di aprile e prevedeva una scadenza per l’invio delle offerte il 9 maggio scorso. Praticamente contestuale all’ingresso in servizio dei 23 nuovi agenti pisani. Le offerte, alla fine, sono due: da parte della ditta Westar srl di Montelupo Fiorentino e da parte della Galleria dello Sport srl di Firenze. La commissione di gara si riunisce il 19 giugno per esaminare l’offerta tecnica presentata dai concorrenti, entrambi ammessi, e alla verifica dei campionari presentati per il riscontro del relativo contenuto. Ed è qui che la gara si inceppa, perché per entrambi i concorrenti, in due momenti differenti della procedura di gara, viene dichiarata la non conformità di una parte del vestiario destinato agli agenti pisani. E siamo già al 2 di agosto. La commissione di gara si riunisce di nuovo – per l’ottava volta – l’8 agosto scorso per dichiarare la non aggiudicazione della gara risultando esclusi tutti i concorrenti che hanno presentato offerte. Nel frattempo dall’assunzione dei 23 nuovi vigili sono passati 3 mesi. E forse altrettanti (ad essere ottimisti) dovranno passarne prima dell’arrivo dei nuovi capi di abbigliamento per il personale della municipale. –
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