Il presidio
Email truffa con ricatto hard: «Ti abbiamo filmato dal tuo pc»
I presunti hacker chiedono a un professionista pisano una somma da pagare in bitcoin. Ma è tutto falso
PISA. Tornano i truffatori online, e stavolta tentano di arricchirsi con i ricatti a sfondo sessuale. Nei giorni scorsi sulle email di numerosi cittadini di Pisa e provincia è apparso il preoccupante messaggio di un sedicente “Hacker anonimo” che afferma di avere scaricato filmati imbarazzanti della vittima dal suo stesso computer, e chiede il pagamento di una cifra in bitcoin per non diffondere il video.
Questa la mail che ci è stata segnalata da un noto professionista pisano, che ha chiesto l’anonimato. «Ciao, cara vittima. Ti ho registrato mentre ti masturbi! Ho catturato questo. Ti scrivo perché ho installato un malware sulla pagina web con i siti porno che hai visitato. Il mio virus ha preso tutte le tue informazioni personali e ha acceso la tua fotocamera che ti ha ripreso mentre ti masturbi. Devo ammettere che sei molto pervertito... Subito dopo il software ha copiato la lista dei tuoi contatti».
Ed ecco il presunto ricatto, che in realtà è semplicemente un raggiro: «Cancellerò questo video compromettente se mi pagherai 2.000 Euro in Bitcoin. 2.000 Euro = 0.1982431 BTC Questo l'indirizzo per il pagamento». E segue un link.
La mail continua: «Se non invii il pagamento entro 48 ore, invierò questo video a tutti i tuoi amici e conoscenti. So dove vivi. Ti do 48 ore di tempo dopo che hai aperto il mio messaggio per effettuare la transazione. Vedrò subito quando apri il messaggio. Non è necessario che mi dici di aver inviato il denaro. Questo indirizzo è collegato a te, il mio sistema cancellerà tutto automaticamente dopo che avrai eseguito la transazione».
I truffatori aiutano addirittura la vittima a pagarli: «Se non sai come inviare bitcoin, cerca su google. Puoi andare al posto di polizia locale, ma nessuno ti può aiutare. Se cerchi di imbrogliarmi, lo vedrò subito! Non vivo nel tuo paese. Loro non potranno localizzare la mia ubicazione in meno di 9 mesi. Addio. Non dimenticarti della vergogna e se ignori questo messaggio la tua vita sarà rovinata».
Da notare che alcune lettere compaiono come caratteri speciali, nelle parole “hacker”, “masturbi”, “malware”, “fotocamera”, “porno”, “video”: probabilmente per non farle riconoscere dai software che in quei casi potrebbero spostarle direttamente nelle cartelle spam.
La mail peraltro è in un italiano perfetto. da tempo, i truffatori, che lavorano da Paesi stranieri soprattutto dell’Est europeo, non si servono più dei traduttori automatici, ma si affidano a degli italiani madrelingua per tradurre il loro messaggio.
Ma in realtà, questi imbroglioni che fingono un ricatto non hanno installato né scaricato alcunché, né inviano degli allegati che, se aperti ingenuamente della vittima, possono scaricare un vero programma con un malware. Quindi contano solo sulla paura e sulla “cattiva coscienza” delle possibili prede per estorcere loro del denaro.
«Io non vado sui siti porno - ci racconta il professionista che ci ha fatto vedere l’email a lui indirizzata - ma non pretendo che mi crediate. Il punto è che il mio pc non ha una webcam...». Ma come mai queste truffe informatiche a sfondo sessuale sono così diffuse? Di sicuro il “bacino d’utenza”, ovvero il numero di vittime potenziali, è ampio. Basti pensare che il solo sito Porn Hub l’anno scorso ha avuto 33.5 miliardi di visite in tutto il mondo e l’Italia è all’ottavo posto per numero di utenti (l’anno prima era il nono). E chiaramente, gettare una rete a strascico dove i pesci sono tanti garantisce sempre una buona pesca. —
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