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Usb: dubbi e domande sui bandi per tecnici

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PISA. Una richiesta di chiarimento. È quella inviata dall’Unione sindacale di base dell’Università di Pisa al direttore generale e alla direzione del personale dell’Ateneo. Oggetto: alcuni bandi di concorso per personale tecnico-amministrativo di categoria D a tempo determinato dell’Università. L’Usb chiede, ad esempio, perché siano stati pubblicati «negli ultimi giorni del mese di luglio, in corrispondenza del periodo a più alta incidenza di ferie, circostanza che certamente limita l’informazione, la diffusione e la pubblicità dei bandi stessi, nonché la possibilità di partecipazione più ampia possibile».

Pur trattandosi di bandi per personale di categoria D, «corrispondente a figure di laureati - scrive ancora l’Usb - le procedure concorsuali non prevedono né una prova scritta, né una prova teorico-pratica, né l’attribuzione di un punteggio ai titoli, ma unicamente la valutazione dei curricula e un generico colloquio in materia di statuto e regolamenti dell’Università di Pisa». Inoltre, l’Usb sottolinea a suo dire che «in particolare, nel bando che riguarda il Centro Linguistico di Ateneo, diversamente dagli altri analoghi bandi in cui il titolo di studio necessario è una laurea specifica dell’ambito disciplinare in cui la figura professionale andrà ad operare, quella che viene richiesta è una laurea generica, mentre, tra le competenze previste dal profilo posto a bando e che saranno quindi valutate nell’analisi dei curricula, sono preponderanti quelle tecniche e specifiche dell’ambito glottodidattico e glottotecnologico». —

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