Il Tirreno

Pisa

la commemorazione 

Nel nome di Verdigi gli aiuti ai bambini di un villaggio nel Burkina Faso

Donatella Lascar
Nel nome di Verdigi gli aiuti ai bambini di un villaggio nel Burkina Faso

Il ricordo del gesto di Marco Domenico che quindici anni fa salvò due ragazzi da annegamento certo a Marina 

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Mercoledì 21 agosto ricorreva l’anniversario della morte di Marco Domenico Verdigi. Il ragazzo che quindici anni fa sacrificò la sua vita per salvare quella di due bambini da morte certa per annegamento nel tratto di mare davanti a via Tullio Crosio a Marina di Pisa.

Ogni anno il suo gesto viene ricordato con una cerimonia di commemorazione sempre molto partecipata di fronte ai rappresentanti delle istituzioni: in questo caso rappresentanti del Comune di San Giuliano Terme, dove risiede la famiglia, l’assessore con delega al litorale Paolo Pesciatini del Comune di Pisa, la consigliera comunale Maria Antonietta Scognamiglio, della Croce Rossa e della Pubblica Assistenza.

Don Piergiorgio Tommasi (salesiano di Verona) ha esordito dicendo che «Marco è un’onda travolgente di amore e di eroismo sulla spiaggia delle nostre vite e sotto il cielo dei nostri cuori. Meravigliosa giovinezza che ha immolato la sua vita tra i flutti per due fanciulli. Tu vivi». Alla celebrazione, inatteso, al fianco di don Tommasi c’era anche don Luc Kogo del Burkina Faso. Una casualità che però ha un legame molto forte con Verdigi. Infatti, all’indomani della sua scomparsa, i genitori di Marco, Andrea e Carla, hanno fondato l’associazione Marco Domenico Verdigi che da diversi anni finanzia un progetto dell’associazione Amici per l’Africa che si occupa di aiutare i ragazzi e i bambini di un villaggio del Burkina Faso costruendo scuole e pronto soccorso pediatrico.

Padre Luc ha studiato a Pisa: dopo essere diventato sacerdote è andato a vivere proprio nel villaggio dove gli Amici per l’Africa hanno costruito la scuola, il refettorio e un centro pediatrico dedicato a Marco Domenico Verdigi. Padre Luc era qui in vacanza e il presidente dell’associazione Amici per l’Africa gli ha chiesto se voleva concelebrare. Antonio Cerrai, presidente della Cr provinciale di Pisa, ha ricordato i giorni tremendi della ricerca del corpo di Marco, ritrovato dopo una settimana dalla tragedia e ha ricordato anche l’importanza di aiutare le associazioni che operano nel suo nome. Un altro ricordo struggente di quei giorni bui è arrivato da Mario Cerrai, ex vigile del fuoco e amico della famiglia, che partecipò alle ricerche. Cerrai ha sottolineato la necessità di amplificare il più possibile gesti come quelli di Marco.

«Noi abbiamo il dovere di ricordare il gesto di Verdigi perché deve essere tramandato alle generazioni future - ha detto l’assessore Pesciatini - e dobbiamo essere riconoscenti ai genitori e alle associazioni che tengono vivo nel tempo il suo gesto assoluto». —



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