Il presidio
In bicicletta fino al mare lungo i binari del trammino
Approvato dal Comune il progetto esecutivo da oltre tre milioni di euro Ora può essere indetta la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori
In bicicletta dalla città al mare. In modo suggestivo: lungo l’antico tracciato del trammino. Da La Vettola a Marina di Pisa. L’amministrazione comunale ha approvato il progetto esecutivo. In pratica, il via libera per effettuare la gara d’appalto ed assegnare i lavori. Si tratta di una delle due parti che compongono il complessivo progetto dal titolo “In bici lungo il Trammino e sul passo di barca: il ruolo della mobilistà ciclistica a Pisa”. L’intero piano ha un costo di circa 6,7 milioni di euro, con finanziamento regionale di 2,5 milioni. L’importo a gara della ciclabile La Vettola-Marina è intorno ai 3,2 milioni di euro (e contributo di circa 1,3 milioni).
Si tratta di un intervento programmato da tempo e seguito negli sviluppi più recenti dall’ex assessore alla mobilità Giuseppe Forte (Pd). Pisamo aveva stipulato nel 2015 con il Destec dell’Università di Pisa un contratto per la progettazione: tra i firmatari anche l’ingegner Massimo Dringoli, diventato da un anno, con la giunta a trazione leghista, il nuovo assessore alla mobilità.
La realizzazione della ciclopista “Il Trammino” dalla Vettola alla ex stazione di Marina di Pisa è suddivisa in tre lotti che corrispondono alle tre diverse tratte individuate dagli uffici tecnici.
Il primo lotto è quello che da La Vettola arriva all’intersezione con la via Vecchia comunale di Marina, in località “Piaggia”, dove la pista entra nell’area del Centro ricerche agro-ambientali “Enrico Avanzi” dell’Università. La ciclopista correrà a fianco dei binari dove possibile. Nel tratto tangente al raccordo autostradale di San Piero a Grado, ad esempio, si legge nella relazione tecnica che il tracciato ferroviario è «completamente sommerso dallo stesso rilevato» autostradale. In corrispondenza della stazione di San Piero a Grado, prosegue la scheda, «dovrà essere allestita un’area di sosta attrezzata, utilizzando a questo scopo anche il fabbricato e lasciando in vista uno dei binari».
Il lotto numero due è invece quello che dalla via Vecchia comunale di Marina va fino a via Barbolani, in prossimità del porto turistico di Boccadarno. In questo tratta la pista la pista raggiunge il ponte sul Lamone della vecchia ferrovia ancora esistente, attraversando poi una serie di orti. Infine entra in ambito urbano a Marina di Pisa.
La parte conclusiva, quella relativa al terzo lotto, conduce da via Barbolani alla stazione di Marina di Pisa. Questa la descrizione tecnica: «Dopo la via Barbolani la pista entra nella pineta cresciuta anche sopra la ferrovia, che pure quando fu eseguita era al margine di essa. I binari potranno essere di nuovo lasciati in vista in corrispondenza della ex fermata di Marina Bocca d’Arno, il cui fabbricato non esiste più dopo la distruzione operata dai tedeschi nel 1944. Si può comunque recuperare il vecchio marciapiede usato nel dopoguerra per la fermata, che i pisani erano soliti chiamare “delle Baleari” per la vicinanza dell’omonima piazza, ripristinando virtualmente il doppio binario un tempo qui esistente. Nelle stazioni di Marina Bocca d’Arno e Marina di Pisa saranno disposte aree di sosta attrezzate». L’ultimo tratto è oggi quasi completamente interno alla pineta. —
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