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Pisa

paura in via sesia a gagno 

Rogo in un appartamento palazzo ko: via sei famiglie

P.B.
Rogo in un appartamento palazzo ko: via sei famiglie

Una pentola dimenticata sul fornello all’origine dell’incendio divampato alle 8 L’alloggio e parte del tetto danneggiati. Gli sfollati ospiti di amici e parenti

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PISA. Una dimenticanza in cucina e un palazzo viene dichiarato inagibile con sei famiglie costrette a trovare ospitalità da amici e parenti.

Una pentola lasciata sul fornello e non seguita al momento dell’ebollizione fuori controllo ieri mattina alle 8 ha provocato un’emergenza che ha richiesto l’intervento di quattro squadre dei vigili del fuoco in via Sesia a Gagno.

La buona notizia è che nessuno si è fatto male. Il disagio, con relativi danni all’immobile, ha, invece, raggiunto tutti e sei i nuclei familiari presenti nello stabile che ieri mattina si sono svegliati tra fumo e fiamme.

L’appartamento in cui le fiamme hanno distrutto arredi e messo ko parte del tetto è di proprietà di un’italiana di 51 anni.

Dalle finestre il fumo nero ha allarmato i residenti. Sul posto i vigili del fuoco all’inizio hanno avuto difficoltà a entrare nell’appartamento. Strada stretta e fuliggine da tagliare con il coltello.

Nel giro di qualche ora i pompieri sono comunque riusciti a domare le fiamme e bonificare l’abitazione, al terzo piano della palazzina, infestata dal fumo. Una porzione del tetto è in parte crollata.

Nel corso delle operazione di spegnimento le famiglie che abitano all’interno della palazzina sono state allontanate in attesa di ulteriori verifiche sulle condizioni degli appartamenti.

Per un controllo sulle cause, poi appurate essere di natura accidentale, sono arrivati anche gli agenti delle volanti.

Sul posto pure il responsabile della Protezione civile del Comune di Pisa per l’eventuale sistemazione degli abitanti qualora dovesse essere dichiarato inagibile l'intero edificio. Palazzo Gambacorti ha allertato anche la Società della salute. Coordinate dalla responsabile Maria Atzeni, sono state presenti per tutta la mattina un’assistente sociale e un’operatrice dell’emergenza abitativa.

Un intervento che, in primo luogo «ha consentito di trovare una sistemazione d’emergenza a una studentessa fuori sede che non aveva soluzioni alternative e a cui abbiamo assicureremo anche sostegno psico-sociale pure per i prossimi giorni perché molto provata dall’evento» sintetizza a fine intervento la presidente della Sds Pisana Gianna Gambaccini.

«Abbiamo avuto colloqui anche con le altre cinque famiglie residenti nell’edificio e verificato che, come comprensibilmente capita spesso in questi casi, tutte preferivano appoggiarsi provvisoriamente da parenti o amici – ha proseguito -: una signora invalida si è trasferita provvisoriamente nell’abitazione di un parente del marito e in questo caso abbiamo provveduto prontamente a spostare nella nuova residenza provvisoria l’assistenza infermieristica di cui beneficiava e verificato che tutte le altre quattro famiglie avessero trovato una sistemazione idonea ad ospitarli da parenti o amici. In ogni caso i sei nuclei familiari coinvolti saranno visitati a domicilio già prossima settimana per valutare eventuali altre necessità di sostegno e accompagnamento». —

P.B.

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