Il Tirreno

Pisa

L’accesso alla spiaggia è come una discarica

Donatella Lascar
Cassonetti stracolmi questa la situazione denunciata da una turista che frequenta il Litorale pisano e che trascorre a Tirrenia le sue vacanze
◗
Cassonetti stracolmi questa la situazione denunciata da una turista che frequenta il Litorale pisano e che trascorre a Tirrenia le sue vacanze

Cassonetti stracolmi, immondizia abbandonata sul vialetto e sull’arenile: accade a Tirrenia dove i turisti prendono il sole a due passi dalla spazzatura

3 MINUTI DI LETTURA





TIRRENIA. Appare sempre più evidente che esiste un litorale a più velocità. C’è chi ha ingranato la marcia e viaggia spedito e chi invece non è neanche partito e lo stesso vale per i servizi. In alcuni luoghi funzionano in altri non solo non funzionano, ma non sono nemmeno presenti e un esempio è il vialetto d’accesso del Bagno Lido 76 spiaggia libera e attrezzata a Tirrenia.

Entrare in quel vialetto e percorrerlo fino all’inizio della spiaggia, è come essere catapultati di colpo in un documentario sulle condizioni igieniche di un Paese del terzo mondo. La sbarra all’entrata del vialetto è stata divelta e l’immondizia è abbandonata qua e là intorno alle macchine parcheggiate e nella pineta, bottiglie di plastica e vetro, cartacce e frutta spiaccicata per terra.

Il “pezzo forte” arriva subito dopo aver girato l’angolo del vialetto e lo spettacolo lascia senza fiato. Il cassonetto del multimateriale trabocca d’immondizia così come quello della carta e ci dicono, alcuni frequentatori di quella spiaggia, che la situazione negli ultimi giorni è migliorata perché hanno tolto i sacchetti accatastati per terra ai piedi dei cassonetti dove i topi scorrazzavano liberamente alla ricerca di cibo. Un problema sanitario di non poco conto. Chi frequenta la zona racconta: i cassonetti non vengono svuotati dal 14 agosto. E tutti si chiedono come sia possibile una cosa del genere. Come mai c’è questo disservizio da parte di Geofor che proprio a ridosso di Ferragosto è corsa ai ripari assumendo tre nuove ditte? Qui sarebbero dovuti intervenire subito.

Ma il viaggio in questo girone del degrado non si ferma ai cassonetti traboccanti d’immondizia infatti, poco più avanti, in prossimità del vialetto d’accesso sulla spiaggia, ci sono due bagni chimici che ci siamo premurati di aprire e viste le condizioni in cui versano, malgrado non emanino cattivo odore, è impossibile immaginare chi potrebbe usarli. Qualcuno sicuramente dovrebbe lavarli, ma è previsto? E a chi spetta?

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37370784:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37370784:1652448762/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Superati anche i bagni chimici e lo sporco circostante arriviamo sulla spiaggia, per metà attrezzata e per metà libera. E anche qui la situazione non migliora. Sulla parte di spiaggia libera qualcuno ha pensato bene d’improvvisare una specie di gazebo con dei teli utilizzando come parete il retro delle cabine del bagno adiacente tutte rigorosamente imbrattate con scarabocchi fatti con bombolette spray. Accanto al gazebo improvvisato c’è anche una canadese e poco distante, accatastata a ridosso del telo che divide la spiaggia libera dallo stabilimento adiacente che parte da dove finisce il retro delle cabine fino alla battigia, c’è una bella discarica a cielo aperto fatta di sedie da mare rotte, teli, indumenti, sacconi industriali pieni d’immondizia, cassette di plastica, rami secchi e chissà cos’altro c’è sotto a tutto questo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37370785:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37370785:1652448762/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E poco lontano dalla discarica invece, troviamo un sacchetto con resti di cibo e bevande diventato la “casa” di un nugolo di vespe. Ma su questa spiaggia, chi è che deve pulire e con quale frequenza? Perché, passi per il sacchetto abbandonato ma quella discarica d’immondizia non si è certo formata in un giorno. La gente continua comunque a stendersi al sole anche se circondata dall’immondizia, ma in un litorale abbandonato. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera