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Muore in mare accanto a moglie e figlie
La vittima è un turista ungherese. La tragedia davanti alla spiaggia libera. Il soccorritore: sono finiti in una buca, lui era cianotico
marina di vecchiano. Li hanno visti in difficoltà in quella buca traditrice tra la riva e la secca. Quando li hanno raggiunti l’unico ad avere dei problemi seri era l’uomo. Veniva tenuto su da moglie e figlie. Non dava segni di vita. Prima è stato rianimato sul patino dai bagnini. Poi l’hanno portato sulla battigia con i medici del 118 a tentare l’impossibile. Il miracolo non si è avverato e Zsoli Csirmac, 49 anni, ungherese, è morto durante i tentativi di battere l’arresto cardiocircolatorio che lo aveva colpito in acqua.
Un dramma fotocopia a quello avvenuto il 27 luglio nello stesso punto tra la spiaggia libera e lo stabilimento Oasi Marco Polo. In quell’occasione a perdere la vita fu un romeno di 37 anni, malato di cuore, davanti agli occhi di moglie e figlio. Lo choc per una morte improvvisa si è ripetuto ieri pomeriggio. Intorno alle 16,30 è scattato l’allarme concluso con un lutto. L’ennesimo sulla costa dopo il decesso del pensionato di 81 anni al bagno della Croce Rossa di Marina di Pisa.
L’elisoccorso Pegaso è arrivato, senza atterrare, solo per far scendere con i verricelli medico e personale sanitario.
Andrea Loni, storico bagnino dell’Oasi Marco Polo, con il collega Massimiliano Luperini è andato a soccorrere il turista in mezzo al mare.
«Prima di arrivare alla secca c’è una buca molto profonda con una corrente forte – spiega Loni –. Abbiamo visto queste persone in difficoltà davanti alla spiaggia libera. Insieme con Massimiliano sono uscito con il patino per raggiungerli. Il problema che ho notato subito era per l’uomo. Veniva tenuto a galla dalla moglie e dalle figlie. Ma il volto era viola, quasi cianotico. L’abbiamo tirato sul patino e ho iniziato le manovre di rianimazione con il massaggio cardiaco. Lui era esanime. Non parlava. Occhi chiusi e non reagiva ai massaggi. In quei momenti mi è sembrato di rivivere i soccorsi al romeno di quasi un mese fa. La stessa scena».
Il 49enne non è mai andato sott’acqua. E in quel tratto la famiglia non toccava. È rimasto su perché sorretto dalla moglie che si è accorta subito del malore poi rivelatori fatale per il padre delle sue figlie. Infarto improvviso o congestione tra le ipotesi per un decesso che ha segnato di nuovo la costa. Portato a riva con il patino le operazioni di rianimazione sono proseguite con il defibrillatore da parte dell’équipe medica arrivata con il personale della Pubblica Assistenza di Migliarino e la Misericordia di Pisa. Sforzi disperati, ma vani. a salma è stata trasferita a medicina legale. —
Pietro Barghigiani
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