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I riflessi della crisi di governo a Pisa: ecco i progetti in dubbio
Passaggi a livello e sottopassi, rotatoria, bancarelle. Ziello (Lega): ci sono rischi evidenti su alcune questioni
PISA. «In effetti, ci sono dei rischi evidenti». Edoardo Ziello, deputato e segretario della Lega Pisa, è sul treno che lo porta a Roma. L’agenda di giornata è fitta, conseguenza della crisi di governo. Prima la conferenza dei capigruppo alla Camera dei Deputati, poi la riunione di gruppo alla presenza direttamente di Matteo Salvini. In mezzo una serie di incontri. «Ci sono dei rischi evidenti su alcune questioni che tra l’altro ho contribuito a portare avanti in prima persona - ammette Ziello - e quindi la via maestra è quella di cercare di chiudere al più presto con la relativa formalizzazione degli atti».
Nei piani leghisti, gli accordi devono essere perfezionati quanto prima. La crisi di governo e le soluzioni possibili agitano le acque e rendono imprevedibili gli orizzonti. L’opportunità di un dialogo diretto con le stanze che contano è stata un pilastro dell’azione amministrativa di Palazzo Gambacorti da quando è a guida leghista. Tanto che le missioni a Roma di Ziello e del sindaco Michele Conti nei mesi scorsi sono state abbastanza frequenti.
L’elenco delle partite aperte è piuttosto nutrito. Forse una è stata definita: quella della rotatoria da costruire al posto del pericoloso incrocio di San Piero a Grado. In una nota il sindaco conferma che tra un mese dovrebbero partire i lavori.
Ma nella lista del deputato non è certo l’unico punto sottolineato più volte. Di recente c’è stato a Roma un incontro che ha coinvolto anche i vertici delle Ferrovie. L’obiettivo è quello di andare ad eliminare i passaggi a livello che si trovano in città. Due su tutti: Passi e Putignano. Con ministero e Ferrovie deve essere definita l’intesa per progetti e ripartizione dei costi da sostenere. Per i Passi la soluzione è la costruzione di un sottopasso ciclopedonale nei pressi del passaggio a livello e la realizzazione di una strada che dal quartiere porti in via San Jacopo attraversando le aree dove ora ci sono solo campi evitandone l’isolamento. Per Putignano il Comune ha stanziato i 4 milioni di euro che servono per costruire il sottopasso carrabile e la nuova strada, mentre secondo le intese recenti le Ferrovie dovrebbero farsi carico di costruire un sottopasso ciclopedonale dove ora c’è il passaggio a livello in via di Putignano scongiurando la divisione in due del paese.
Ma dell’elenco fa parte anche «la questione delle bancarelle», ricorda Ziello. L’obiettivo dell’amministrazione è di toglierle da piazza Manin trovando all’interno dell’area del Santa Chiara sia la sistemazione temporanea che quella definitiva. Se il ministro competente è pentastellato (Bonisoli), la Lega ha seguito la questione con il sottosegretario Lucia Borgonzoni, oltre a far intervenire il ministro Centinaio. La lista prosegue peraltro con questioni che riconducono direttamente ai principali obiettivi politici della Lega. Uno è il tema della sicurezza e l’attivazione costante dei servizi interforze. Non da meno, per il Carroccio, la cancellazione dei progetti d’accoglienza Sprar: la relativa delibera di giunta è stata trasmessa agli uffici del ministero dell’Interno. Nell’elenco anche Canapisa e l’idea di una sua definitiva delocalizzazione. —
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