Italia
Spray urticante dentro il fast food e in zona Duomo: tre denunciati
Il gruppo era più numeroso durante il raid con le bombolette Bloccati dai finanzieri in Piazza dei Miracoli, sono minorenni
Spruzzavano e ridevano. Poi si allontanavano per vedere l’effetto della sostanza sui bersagli scelti a caso.
Si sono divertiti finché hanno potuto i ragazzini terribili protagonisti di scorribande “armati” di spray urticante. Un gioco pessimo, un’emulazione di quanto messo in scena con epiloghi drammatici tra la piazza San Carlo di Torino e la discoteca di Corinaldo. Nessuno a Pisa si è fatto male, ma i raid di chi voleva scatenare il panico ci sono stati anche in città. E in un luogo simbolo: Piazza dei Miracoli e dintorni.
Tre minorenni, età variabile dai 13 ai 14 anni, due italiani e un macedone, di Pisa, sono stati denunciati dalla Guardia di finanza per lesioni personali, utilizzo improprio dello spray urticante, procurato allarme e getto di cose pericolose. Sono quelli individuati. Altri erano presenti al momento dell’episodio avvenuto intorno alle sei del pomeriggio da McDonald’s.
Una visita con uso di bomboletta poi accompagnata da un giro in zona Duomo e anche qui, tra il soffice prato e gli accessi ai monumenti, hanno ripetuto la bravata coinvolgendo una famiglia di turisti con una bimba di 9 mesi che ha avuto problemi alle vie respiratorie.
Con il blitz nel fast food i clienti hanno avuto disagi nel respirare, ma soprattutto agli occhi con una lacrimazione improvvisa e fastidiosa.
Dopo la corsa fuori dal locale di piazza Manin, il gruppetto è andato in Piazza dei Miracoli. Altra spruzzata a caso con i turisti come bersagli mobili, ma c’è stato un ostacolo che nell’incursione i ragazzini non avevano calcolato. Erano i finanzieri in servizio nel presidio fisso in area Duomo. Hanno visto il gruppo su di giri capendo cosa avevano appena combinato. In pochi istanti sono stati bloccati e denunciano alla Procura per i Minorenni di Firenze.
«Le indagini, coordinate dal procuratore capo Antonio Sangermano sono in corso – spiega il comandante della Compagnia di Pisa della Finanza, capitano Valentina Usai –. Indagini che permetteranno di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti». La Procura minorile ha disposto una serie di perquisizioni con interrogatori nei confronti dei denunciati per capire e attribuire i livelli di responsabilità negli episodi.
Quando i genitori sono stati informati dei fatti contestati ai loro figli non hanno avuto un atteggiamento di giustificazione. Non era scontato. Al contrario hanno rimproverato i ragazzini per un comportamento da balordi. La consapevolezza della gravità del gesto è stata ribadita nel confronto genitori-figli. Gli accertamenti vanno avanti per scoprire gli altri del gruppo.
Pino Iacopelli, imprenditore della ristorazione e gestore del punto McDonald’S di piazza Manin come di altri tra Lucca e Pisa, non era presente quando è avvenuto l’episodio. Il personale ha reagito con prontezza alla piccola emergenza risolta in breve tempo.
«Mi è stato riferito che il gruppetto di almeno 6,7 ragazzini con qualcuno che parlava straniero si è affacciato all’ingresso del locale – spiega l’imprenditore –. Non sono proprio entrati. Sono rimasti sulla porta e qualcuno ha spruzzato lo spray. Poi sono scappati sghignazzando. La dipendente che sta all’ingresso ha capito subito la situazione e senza creare allarmismi ha fatto uscire i clienti che avevano qualche disagio agli occhi. Sono rientrati dopo qualche minuto». —
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