Il presidio
Porta a porta: «I disagi non sono colpa del Comune»
Parla Geofor che torna a spiegare il funzionamento dei servizi dopo le dichiarazioni del vicepresidente della società Gambini
san giuliano terme. Non c’è tregua sui rifiuti e sulla raccolta porta a porta. E stavolta non sono i “passaggi” saltati o i cassonetti maleodoranti a far discutere ma il dibattito politico nato intorno alle dichiarazioni di Gianluca Gambini, consigliere comunale della Lega a San Giuliano e vice presidente della società che gestisce i servizi, Geofor. Proprio Geofor, ieri, ha voluto fare delle precisazioni rispetto alle parole del vice presidente. «Geofor si scusa con i cittadini, con il sindaco di San Giuliano e con l’amministrazione comunale per i disservizi che si sono verificati sul territorio, dovuti a negligenze dell'appaltatore e sanzionate da Geofor - si legge nella nota inviata dall’azienda -. Occorre inoltre fare alcune precisazioni: i contatti tra il Comune e Geofor per il monitoraggio dei servizi e del territorio sono pressoché costanti, così come l’attenzione che entrambi i soggetti mettono sul tema dell’ambiente e sulla gestione dei rifiuti. È l’azienda Geofor ad avere un rapporto diretto con le ditte e le cooperative incaricate del ritiro dei rifiuti sul territorio e non il Comune» aggiunge ancora l’azienda per precisare le parole del vicepresidente della società Gambini contenute nell’intervista rilasciata alla stampa.
Insomma se la spazzatura rimane fuori dalle casa dei sangulianesi la colpa non è del Comune. «Ringrazio Geofor nella persona del presidente, Daniele Fortini - ha commentato il sindaco Sergio Di Maio - che ha dimostrato onestà intellettuale nel gestire questa delicata situazione. Una situazione che, come amministrazione comunale, abbiamo seguito fin da subito assieme all'azienda». —
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