Il presidio
Ufficiale per niente gentiluomo arrestato dopo il controllo
In città per seguire i lavori di uno yacht, è stato fermato contromano sull’Aurelia Uscito dall’auto, un gallese barcollante ha rifiutato l’etilometro cercando di fuggire
pisa. L’attenuante della provenienza geografica neanche è stata presa in considerazione. Lui, primo ufficiale di uno yacht di 30 metri di una società svizzera, è nato 36 anni fa in Galles, terra di forti bevitori. Solo che ha mantenuto la passione per la birra anche a Pisa. Poco male se non avesse deciso di mettersi alla guida. E quando al volante dell’auto a noleggio ha cercato di entrare sull’Aurelia all’altezza della Coop a Porta a Mare ha sbagliato carreggiata andando a scontrarsi con un’altra vettura. Nulla di grave. Solo ammaccature alle carrozzerie. Una mossa fatale visto che sul posto è arrivata una pattuglia della polizia municipale. Lo hanno fermato sabato intorno a mezzanotte, ma la reazione del 36enne non è stata delle più accomodanti. Ha cercato di allontanarsi scacciando gli agenti che volevano identificarlo e quando è arrivato il momento dell’etilometro altra scenata. «Da noi si aspettano due ore prima del test» ha detto ai vigili che alla fine lo hanno arrestato per resistenza e rifiuto di sottoporsi all’alcoltest. Una notte in camera di sicurezza, dove ha proseguito a inveire contro la municipale, e ieri mattina il processo per direttissima. Difeso dagli avvocati Max Giordano Marescalchi e Rossella Gagliardi, il gallese, smaltita la sbornia e compreso il guaio in cui si era ficcato, ha patteggiato davanti al giudice Luca Salutini 9 mesi con la condizionale, ritiro della patente, sanzione di 1.088 euro ed è tornato in libertà. Era a Pisa per seguire i lavori di uno yacht arrivato nei cantieri Seven Stars ai Navicelli.
Sabato sera si è infilato in un locale e ha fatto il pieno di birra. Gli agenti lo hanno visto barcollare quando è sceso dalla macchina per tentare una piccola fuga fallita all’istante. I colleghi domenica mattina lo hanno cercato non avendolo visto rientrare in albergo. Hanno telefonato a forze dell’ordine e ospedale. Niente. Poi nel pomeriggio la scoperta dell’imprevisto. L’amante gallese delle pinte di birra aveva coltivato la sua passione anche a Pisa. Da primo ufficiale di una barca da milioni di euro è naufragato in via Ponte a Piglieri per una manovra sbagliata al momento di muoversi in strada. —
P.B.
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