Il Tirreno

Pisa

LA REAZIONE dell’attore 

«Senza il vincolo istituzionale ora potrò difendermi meglio»

Pietro Barghigiani

Il regista annuncia una serie  di querele anche nei confronti  di esponenti della minoranza «Contro di me ci sono stati 410 giorni di attacchi»

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pisa. La carica di assessore come “freno” in quella che ancora definisce una battaglia che dal giorno della nomina è diventata una campagna delle associazioni femministe per chiederne le dimissioni. Esce da Palazzo Gambacorti l’attore e regista Andrea Buscemi senza l’onta del dimissionato. La nota ufficiale fornisce la versione di lui che ha chiesto al sindaco di farsi parte.

È un fatto che dal giugno 2018 le vicende personali di Buscemi sono state collegate e sempre ton toni negativi all’attività della giunta Conti. Il processo per stalking prescritto sul fronte penale e pendente in appello come causa civile per l’eventuale risarcimento del danno a favore della ex, è all’origine di quelli che l’ex assessore bolla come attacchi «che durano da 410 giorni».

Contro la sua presenza nel governo della città sono state raccolte sulle piattaforme online decine di migliaia di firme.

Per il fronte dei detrattori non poteva occupare quel posto come altri del resto a livello di pubblica amministrazione.

Uscire dalla giunta e tornare un semplice cittadino per Buscemi significa liberarsi «di lacci e lacciuoli che una carica pubblica comporta». E ora? «Le mie questioni personali hanno influito in modo determinante in questi mesi di assessorato – spiega –. Ho bisogno di essere svicolato anche dal ruolo istituzionale per poter continuare bene la mia battaglia che non finisce oggi».

Il movimento d’opinione che da locale ha avuto delle finestre anche nazionali voleva Buscemi - prescritto e quindi non un’assoluzione nel merito per stalking - fuori dalle istituzioni. Il risultato è stato ottenuto al di là delle spiegazioni di facciata.

Riprende l’attore: «Un conto è dire le cose su un tema così delicato come assessore e un conto dirle da uomo libero. Quando hai un incarico pubblico non puoi dire tutto». Adesso che è svincolato dagli obblighi di amministratore, Buscemi annuncia di aver depositato diverse querele nei confronti di chi in questi mesi lo ha criticato. Secondo lui offeso e denigrato.

«Tra i destinatari ci sono anche politici dell’opposizione» chiosa l’attore e regista che alla domanda se è pronto un incarico al Comune di Montecatini (da poco a guida leghista) come “indennizzo” per l’addio a Pisa, risponde: «Altri incarichi? Non so, la vita va avanti. Continuerò a fare qualcosa, anche a occuparmi di politica».

E sull’attività da assessore alla Cultura: «Sono sereno, assolutamente. Mi hanno attaccato nonostante abbia sempre vinto in Tribunale. Penso di aver lavorato bene e ho dato quello che potevo anche in un momento molto particolare della mia vita». —

Pietro Barghigiani

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