Il presidio
Muore a 38 anni davanti ai familiari
Si è alzato dal divano ed è crollato a terra. La sorella in lacrime: mai avuto problemi di salute. Si sarebbe sposato a settembre
PISA. È morto in silenzio davanti ai familiari. Si è alzato dal divano e prima di muovere un passo è andato giù. Si chiamava Gaetano Lo Cicero, aveva 38 anni e fino al momento in cui è rimasto in vita non sapeva che il suo cuore avrebbe potuto abbandonarlo in qualunque mo-mento. È successo senza alcun segnale che consentisse un minimo tentativo di soccorso.
Un dramma di cui sono stati testimoni i genitori Ernesto e Caterina Romano, la sorella Ilenia e la fidanzata Jessica Scarnà con la quale avrebbe dovuto sposarsi. Avevano già fissato la data delle nozze: il 20 settembre a Casteltermini in provincia di Agrigento.Quando lo hanno visto accasciarsi senza forze, i familiari lo hanno soccorso e nel frattempo c’è stato chi ha chiamato la centrale operativa del 118. Più volte è stato usato il defibrillatore e il medico intervenuto nella casa della disgrazia ha cercato di rianimarlo. Ma sarebbe servito un miracolo che il destino non ha contemplato per il 38enne deceduto a ca-sa dei genitori a Casteltermini dove era andato con la compagna, Jessica, per trascorrere le vacanze con amici e familiari.
Lo Cicero viveva a Pisa da una decina di anni. Qui aveva trovato lavoro come im-piegato in una società nel set-tore dei servizi di fornitura di gas e luce.Conviveva da tempo e la storia con Jessica era arrivata al traguardo del matrimo-nio. Si sarebbero sposati tra poco più di un mese in Sicilia. Era tutto pronto per celebrare l’unione di Gaetano e Jessica, una coppia affiatata che a Pisa aveva trovato il luogo del cuore e anche un posto di lavoro. Lei come gra-fica freelance.«Gaetano non aveva problemi di salute» spiega la sorella Ilenia, chef in un risto-rante del posto.C’era anche lei nella casa di Casteltermini quando il fratello senza alcun segno di malessere si è alzato e senza fare un passo si è afflosciato sul pavimento.
«È successo sabato intorno a mezzanotte – riprende la sorella –. Aveva aspettato che rientrassi dal ristorante. È stata una cosa improvvisa, come se si fosse spento un interruttore. Quando si è alzato non ha detto niente. Nes-sun accenno a eventuali disturbi. È caduto a terra e basta». L’appartamento si è riempito di soccorritori, ma il cuore di Gaetano non ha più ripreso a pulsare. Non c’è stato bisogno dell’autopsia per stabilire che a stroncare il 38enne è stato un infarto fulminante. La salma è stata restituita alla famiglia e nella chiesa che avrebbe dovuto ospitare le nozze è andato in scena il funerale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
