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Temono lo choc anafilattico, soccorso nella notte in un campeggio
Paura in un campeggio al Calambrone, l’uomo trasportato all’ospedale dal 118. È stato già dimesso. «Grazie a tutti, i soccorsi hanno funzionato»
CALAMBRONE. Tanta paura per un 46enne, originario della Sicilia, che in questi giorni trascorre le vacanze al Calambrone, nel campeggio “Mare e Sole”. L’uomo era da poco tornato al camping quando ha accusato problemi respiratori con l’ugola ingrossata probabilmente a causa di una reazione allergica.
Il 46enne, che già altre volte si è trovato nella stessa situazione, ha capito subito cosa gli stava capitando e ha chiesto agli amici di attivare il 118. Il personale che era in servizio di notte al camping si è attivato per fare intervenire i soccorsi, sono arrivate ambulanze dalla Pubblica assistenza del Litorale e da Livorno.
Il paziente è stato trattato con adrenalina e cortisone, come lui stesso ha poi raccontato, ieri pomeriggio, una volta che è stato dimesso dall’ospedale di Livorno dove era stato trasportato alle tre della notte, dove è giunto con un grosso edema all’ugola.
L’uomo, stando a quanto è stato spiegato, aveva difficoltà a respirare. Gli amici si sono preoccupati per lui sapendo quando possa essere rischioso per una persona trovarsi con l’ugola ingrossata e rischiare di restare soffocato. Il turista è stato accompagnato al pronto soccorso con un codice rosso, considerati i gravi problemi di respirazione che aveva in quel momento. «Mi hanno fatto il cortisone e ora sto bene», racconta l’uomo che abbiamo raggiunto per telefono. «Devo dire che tutti si sono attivati al meglio e alla fine non ci sono stati grossi problemi. Sto cercando di capire quale possa essere la causa che scatena questa improvvisa reazione. Purtroppo non è la prima volta che mi capita».
Da quanto è stato spiegato, gli accertamenti a cui è stato sottoposto l’uomo non hanno ancora aiutato a capire se la reazione è provocata da un alimento e da qualche altra sostanza. Dalla centrale del 118 di Livorno Pisa, ieri mattina, hanno spiegato che il paziente era finito all’ospedale per una sospetta reazione allergica anche se i medici non erano riusciti a comprendere quale potesse essere la causa scatenante.
Quello che è importante è che una volta dato l’allarme iniziale, con il passare delle ore, è rapidamente rientrato. Nel primo pomeriggio ieri il 46enne è quindi tornato alla sua tenda al Calambrone, intenzionato a riprendere le vacanze così come aveva preventivato di fare. «So che può fare notizia ma nel mio caso si tratta di un malessere che dopo che viene curato con il cortisone passa rapidamente», spiega ancora l’uomo che è stato soccorso durante la notte. –
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