Il presidio
«Siamo arrivati a Pisa e non c’era la doppia scaletta»
PISA. «L’aereo è atterrato a Pisa con due ore di ritardo in quanto c’era stato uno sversamento sulla pista del “Galilei” e quando siamo arrivati a scendere ci siamo resi conto che le scalette di accesso posteriori non funzionavano e il personale dell’aeroporto non s’è curato di quello che stava succedendo». A segnalare il disservizio è un passeggero che da Bari è arrivato a Pisa la notte tra venerdì e sabato con un volo Ryanair che avrebbe dovuto arrivare a Pisa alle 23 circa ma che ha avuto un pesante ritardo. «Quando siamo atterrati non c’erano altri voli in arrivo. Non comprendo l’atteggiamento del personale del “Galilei”. La scala posteriore è stata posizionata ma a causa di un guasto non poteva essere usata. È stata mollata in mezzo alla pista ma noi siamo dovuti scendere dal portellone anteriore. Mi chiedo: se in quel momento ci fosse stata un’emergenza ai passeggeri che erano a bordo come sarebbe stata garantita la sicurezza? E poi è mai possibile che all’una di notte non ci fosse un’altra scala per fare scendere i viaggiatori, già abbastanza stanchi per il lungo ritardo?».
Quando i viaggiatori hanno provato a chiedere al personale dell’aeroporto cosa era successo non hanno avuto risposte che devono averli convinti. Non è detto che vengano aperte sempre entrambe le uscite, così è stato risposto. «Nonostante il ritardo, noi che eravamo seduti in coda sull’aereo abbiamo dovuto attendere un’altra ventina di minuti e aspettare la massa di passeggeri che scendeva dalle scalette anteriori. Non ci sembra comunque un buon servizio. A quel punto la pista era stata ampiamente pulita dallo sversamento, e l’emergenza era passata. Un po’ più di attenzione verso chi arrivava non avrebbe certo guastato». —
S.C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
