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«Più vigili anti degrado ma non c’è chi si occupa di mettere i cartelli»
La critica di Giusti (Sgb) che suona la sveglia al Comune: «Quali sono le scelte strategiche per il territorio?»
pisa. «Più vigili per l’ordine e la sicurezza, ma poi vengono a mancare per il traffico e la cartellonistica e si pensa di appaltare servizi a Pisamo o all’Avr. Più vigili ma, a un mese dall’apertura dalla prima campanella scuole, nessuna certezza, ad esempio, sugli organici delle scuole comunali».
A puntare il dito contro la gestione del personale del Comune di Pisa è Federico Giusti, sindacalista dell’Sgb. Il punto non è, o meglio non è solo, assumere o non assumere, ma è la strategia che l’amministrazione intende seguire, le scelte che vuole fare per il territorio e quindi per la gestione del personale. «Aspettiamo da un anno che ci sia chiarezza su questo - afferma Giusti - ma fino ad ora non ci sono state date risposte». Il tema della municipale è, forse, il più visibile perché oggetto di maggiore attenzione “politica” da parte dell’amministrazione comunale Conti a trazione leghista. Anche se, riconosce Giusti «quello che vediamo oggi c’era già con Filippeschi, Minniti e la politica delle ordinanze e dei daspo urbani. Si sono assunti più vigili urbani che vanno a fare un lavoro che sul territorio che spetterebbe a polizia e carabinieri - afferma ancora il sindacalista - ma poi non hai agenti della municipale che vadano a mettere i cartelli sulle strade. Intendiamoci: fare il vigile urbano oggi non è la stessa cosa rispetto a 40 anni fa. Ma non possiamo pensare che l’ordine pubblico sia il compito esclusivo. Si spenderanno quasi 90mila euro per i cani antidroga: ma non potevano essere investiti meglio questi soldi? Perché anziché finanziare un nucleo anti degrado non si istituisce un nucleo anti lavoro nero? C’è un problema di sudditanza nei confronti delle associazioni di categoria di questa città?». Anche perché - aggiunge Giusti - non è solo con i vigili che si combatte il degrado. «Da tempo abbiamo posto a questa amministrazione il tema degli spazi per la cultura lasciati vuoti, inutilizzati: si finanziano le iniziative sul litorale per l’estate. Ma nei quartieri? Che cosa si fa? Abbiamo ripetutamente chiesto perché non viene utilizzato e valorizzato uno spazio espositivo come l’Sms per il quale sono stati spesi migliaia e migliaia di soldi pubblici: non abbiamo ricevuto risposta. È anche con l’investimento in cultura nei quartieri, dimenticati tanto dalla precedente quanto da questa amministrazione, che si combatte il degrado». Giusti torna sul nodo cruciale al quale si legano le politiche del personale in municipio. «L’assessore Bonanno ci dice “lasciateci lavorare”, ma è in carica da un anno e non ci hanno ancora detto che idea ha del personale in Comune - continua il rappresentante sindacale - . Si attiva la mobilità per consentire a funzionari formati a Pisa di andare altrove e poi sei costretto a ricercarne di nuovi e ricominciare da capo». — V.L.
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