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Muro preso a picconate fa litigare due fratelli
PISA. Vicini e con lo stesso effetto della paglia accanto al fuoco. Fratelli coltelli. O meglio fratelli picconi.
Una variante sul tema dei dissidi familiari che ieri, in due occasioni, ha costretto le volanti della polizia a riportare la calma tra due fratelli in lite da tempo. Il casus belli ha avuto come luogo del confronto un immobile che si trova lungo la via Lucchese tra Pisa e San Giuliano Terme.
I due fratelli vivono muro a muro. E proprio il mattone ha diviso per l’ennesima volta i due consanguinei al punto da indurre quello che si riteneva danneggiato a chiamare la polizia. Per due volte. Mattina e pomeriggio. Come fosse una medicina per lenire un malessere cronico.
Uno dei due ha iniziato a picconare un muretto che si trova sulla proprietà dell’altro. Qualche colpo e l’altro fratello si è inalberato perdendo ogni controllo.
Non sono arrivati alle mani, ma poco c’è mancato. Meglio telefonare al 113 e trovare i pacieri in divisa. Nel primo intervento, intorno alle 10,30, era in zona solo l’autore della chiamata. Quando poi nel primo pomeriggio il picconatore è tornato a completare l’opera il “picconato” si è rivolto di nuovo alla questura. Questa volta erano presenti entrambi i fratelli in guerra.
Ognuno ha spiegato le sue ragioni, sia per il muretto da abbattere che per la pretesa di lasciarlo intatto. Alla fine la diplomazia degli agenti è arrivata a un compromesso. Qualche settimana di tregua tra i fratelli fumini e a settembre il picconatore lascerà la casa confinante con il familiare. —
P.B.
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