Il Tirreno

Pisa

il puzzle delle sedi 

Motorizzazione e Ctt Zavanella: «Le vicende non sono collegate»

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PISA. Il comitato appena nato a Pisa per salvare la sede della Motorizzazione - che ora si trova a Ghezzano am chiuderà dal primo stetembre - palude all’impegno dell’amministrazione per l’individuazione di una soluzione che pare ormai alla portata. «Siamo molto soddisfatti dell’annuncio del sindaco di Pisa Michele Conti di una soluzione a portata di mano – fanno sapere dal comitato il presidente Cna Matteo Giusti, il presidente Amici di Pisa Stefano Ghilardi e i portavoce delle agenzie di pratiche auto Michele Bulleri e autoscuole Andrea Arzilli Unasca e Massimo Mosi, Confarca - È molto positivo che l’impegno e la volontà del Comune di Pisa (che è bene sottolineare non ne ha l’obbligo) di individuare una nuova sede per la Motorizzazione Civile di Pisa, abbia trovato uno sbocco che però adesso il Ministero dei Trasporti ha la responsabilità e il dovere di formalizzare. Il 1 settembre è vicino». La vicenda della Motrizzazione si intreccia, almeno in parte, con l’ipotesi di una chiusura - per traslocare a Lucca - della sede di Ospedaletto del Ctt. In proposito il presidente dell’azienda del trasporto pubblico locale pisano, Andrea Zavanella, intende precisare alcuni aspetti. «In primo luogo è giusto chiarire che le due operazioni (Motorizzazione a Ospedaletto e Ctt a Lucca, ndr)sono completamente slegate in quanto gli spazi che sarebbero destinati agli uffici della Motorizzazione sono liberi fin dal 2012, non occupati da uffici di Ctt Nord e sono nella piena disponibilità del Comune di Pisa. In secondo luogo il ventilato trasferimento a Lucca nasce con la richiesta ricevuta dal Comune circa due anni fa di cedere l’immobile contestualmente al progetto di liquidazione della società Valdarno, ad un’altra Società intenzionata a trasferirci la propria sede aziendale e che all’epoca aveva anche effettuato sopralluoghi per verificare la compatibilità degli spazi alle proprie esigenze. L’operazione venne poi interrotta e ad oggi non ci sono ulteriori sviluppi, al punto che certamente fino alla definizione del contenzioso della gara regionale non sono previste azioni di spostamento degli uffici, ovviamente fatto salvo che nell’estate del 2020 scadrà il contratto di affitto con il Comune». —

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