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Pisa

Via i bus, arriva la Motorizzazione La proposta anti chiusura del Comune

Carlo Venturini
Via i bus, arriva la Motorizzazione La proposta anti chiusura del Comune

L’annuncio di Conti a poche ore dall’allarme lanciato da Cna, imprese e associazioni del settore trasportatori

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pisa. È un puzzle quello intorno al quale si “gioca” la partita dei servizi sotto la Torre. Edifici inagibili che devono chiudere, palazzine che si liberano perché l’affitto costo troppo. In mezzo ci stanno i lavoratori che alle società che erogano questi servizi e naturalmente l’utenza. Numerosissima in entrambi i casi: quella dell’Ufficio Motorizzazione Civile di Pisa, con sede (destinata alla chiusura) a Ghezzano, e quella della società di trasporti Ctt Nord che si trova a Ospedaletto.

Ebbene: è di ieri l’annuncio che Ctt lascerà la sede amministrativa di Ospedaletto per trasferirsi a Lucca “risparmiando” i 160mila euro l’anno di affitto pagati al COmune proprietario della palazzina che opsita gliu uffici. Ed è sempre di ieri la proposta, che arriva sul fino di lana, del Comune di Pisa di trasferire, al posto del Ctt, proprio la Motorizzazione.

l’annuncio di conti

«Manca solo la formalizzazione, ma l’intesa per trasferire la Motorizzazione in un immobile di proprietà comunale è già stata raggiunta» spiega il sindaco, Michele Conti commentando l’esito dell’individuazione di un immobile comunale a seguito dell’annunciato sopralluogo dei tecnici ministeriali, a un edificio in zona Ospedaletto. Quello appunto de Ctt. La visita dei tecnici della Direzione Generale Territoriale Centro del Ministero è avvenuta martedì. La sede idonea e di pronta disponibilità, utilizzabile già dal prossimo 9 settembre è ricaduta appunto sull’edificio dato in affitto dal Comune alla Compagnia Toscana Trasporti. «Dopo aver tempestivamente riaperto il tavolo della trattativa – dichiara Conti – offrendo la disponibilità di spazi di proprietà comunale, ci siamo concentrati subito sulla parte operativa, favorendo un sopralluogo con i dirigenti del Ministero. Sono soddisfatto della celerità con cui abbiamo trovato una soluzione per la Motorizzazione incontrando il favore dei responsabili del Ministero. Pisa non perde il servizio, grazie al nostro impegno abbiamo scongiurato questa imminente migrazione altrove». La soluzione è stata individuata grazie a un lavoro dell’amministrazione che parte da lontano: “Interpellato dagli operatori del settore all'indomani dell’insediamento della nuova amministrazione comunale – ha dichiarato il consigliere comunale Riccardo Buscemi - ho subito sottoposto al Sindaco il dossier ‘Motorizzazione’. Il Sindaco, nonostante non si trattasse di una sua competenza, si attivò tempestivamente, individuando sin da subito soluzioni alternative sottoposte agli organi competenti. Adesso lavoriamo per portare a casa il risultato, poi però capiamo perché siamo arrivati a questo punto e cosa ha fatto in questi anni la ‘politica’ per impedire la chiusura di Pisa, di cui si parlava da tempo». Comune di Pisa e Direzione generale territoriale centro dovranno dunque incontrarsi per perfezionare l’accordo e, in quella sede, sarà stabilito la modalità di locazione dell’immobile comunale, chiesto dalla dirigente ministeriale in comodato gratuito o, in subordine, dietro il pagamento di un canone contenuto la cui congruità spetterà all’Agenzia del Demanio.

i timori delle imprese

Proprio ieri mattina il tema della chiusura della Motorizzazzione di Pisa, la seconda per numeri e attività in Toscana dopo quella di Firenze, era stata al centro di un accorato appello contro al chiusura da parte di Cna e associazioni del territorio. Uno scenario che «ha dell’incredibile ed incredibili saranno i disagi» aveva detto il presidente della Cna, Matteo Giusti affiancato nella battaglia per il slavataggio degli uffici pisani da Stefano Ghilardi degli Amici di Pisa, i portavoce Unasca, Andrea Arzilli e Michele Bulleri e di Confarca, Massimo Mosi oltre a Marco Abbondandolo, Riccardo Bolelli portavoce nazionale Bus, Claudio Sbrana presidente Taxi Pisa e Roberto Calvani. «Siamo fiduciosi che il Comune si muova ed in fretta ma questa storia va avanti dal 2016 - ossreva Ghilardi - . Qualcuno ha dormito e non ci piace che Pisa, nuovamente, perda pezzi nevralgici per la vita quotidiana dei cittadini e del suo prestigio». Innumerevoli i possibili disagi elencati dalle categorie maggiormente interessate ai servizi della Motorizzazione: «In acso di chiusura è facile prevedere nuovi gravi e ulteriori ritardi per revisioni e collaudi» continua Giusti. Per non parlare delle patenti: «Chi ha prenotato già un esame di patente per settembre, dove lo mando? - afferma Arzilli - Quando sosterrà l’esame? Ci vuole un tavolo tecnico immediato». —

Carlo Venturini

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