Il presidio
Trentenne arrestato per violenza sessuale
La vittima è una ragazza di 19 anni: martedì si era allontanata con lui dai Lungarni per andare a comprare da bere
PISA. La vittima della violenza sessuale è una giovane di 19 anni. L’aggressore, un tunisino che la giovane aveva conosciuto poche ore prima sui Lungarni, nel centro cittadino. E così una serata spensierata nella movida pisana si è trasformata nel peggiore degli incubi per la vittima della violenza da parte dello straniero, irregolare in Italia e abituato a vivere nelle baracche abusive alla periferia di Pisa. Il trentenne l’aveva agganciata mentre, in compagnia di amici, era andata a bere in uno dei bar e pub del centro storico.
La scusa utilizzata dall’aggressore, che dopo sei ore è stato identificato e fermato dalla polizia, è all’apparenza banale ma ha una sua logica. Il tunisino le ha offerto da bere e poi le ha proposto di cambiare zona, andando a cercare altre bottiglie di birra da un suo conoscente, per eludere i divieti sulla vendita di alcolici imposti dall’amministrazione comunale.
La giovane non ha avuto la percezione di essere in pericolo e ha seguito il tunisino. Che non l’ha accompagnata a bere birra ma ha aspettato di trovarsi in un luogo isolato, vicino all’Aurelia e alla zona di Porta a Mare, e l’ha violentata.
L’uomo, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, è ora recluso nel carcere Don Bosco di Pisa in attesa dell’udienza di convalida. Al migrante, del quale non sono state rese note le generalità, la Squadra Mobile della Questura di Pisa è arrivata non solo dalla descrizione della giovane ma anche da quella degli amici della vittima. «Mi ha costretto ad avere un rapporto sessuale, contro la mia volontà», questa la denuncia della giovane che durante la notte – la violenza è avvenuta all’alba di mercoledì – sono arrivati al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello.
Al migrante gli inquirenti, che hanno ricostruito la dinamica dei fatti e ritengono di avere acquisito riscontri importanti per formulare l’accusa di violenza sessuale a suo carico, sono arrivati dopo poche ore, grazie anche alla dettagliata descrizione degli indumenti che indossava quando ha incontrato la giovane, che abita nella provincia di Livorno, e i giovani che erano presenti nelle fasi iniziali della serata. La ragazza e lo straniero si sarebbero allontanati di alcune centinaia di metri dal centro storico, staccandosi anche dal gruppo di amici con il quale la giovane stava trascorrendo la serata. Tuttavia avere accettato quell’invito è costato caro alla 19enne, ricoverata in stato di choc. Grazie alla sua fermezza e al modo con cui è riuscita a collaborare con la polizia, fornendo una serie di informazioni utili ad arrivare in tempo breve a dare un nome all’aggressore, è stato possibile rintracciarlo.
Per la giovane sono stati attivati il codice rosa e il sostegno psicologico necessario in queste situazioni. –
S. C.
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