Il Tirreno

Pisa

blitz della municipale 

Fabbrica del falso scoperta in una casa del centro storico

Fabbrica del falso scoperta in una casa del centro storico

I marchi da applicare  alla merce contraffatta erano nascosti anche nel frigorifero e nel forno della cucina

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pisa. I marchi falsi, pronti per essere applicati su borse e orologi nei circuiti dei prodotti contraffatti in città, erano nascosti anche nel forno e nel frigo dell’appartamento del centro storico, trasformato in fabbrica di merce taroccata, scoperto dia vigili urbani di Pisa.

Un alloggio-laboratorio sovraffollato, dove dormivano ben più di 10 persone per il quale sono scattati i sigilli.

L’operazione di polizia è stata messa in atto dalla municipale di Pisa e in particolare dal personale del reparto di Polizia Giudiziaria e dal nucleo del Centro Storico ieri mattina.

Nel sottotetto dell’abitazione erano nascoste 17 borse con marchio contraffatto, 500 paia di occhiali, 70 orologi e tutto il materiale per eventuali riparazioni e modifiche, come montature, vetri, oggetti vari. «Il ritrovamento casuale del materiale - spiega la municipale in una nota - ha permesso la perquisizione dell’intero appartamento e, nascosti nel frigorifero e nel forno della cucina, sono stati rinvenuti molti marchi di importanti aziende della moda pronti per essere cuciti sul materiale contraffatto, in particolare borse e orologi. Al momento dell’ingresso nell’appartamento erano presenti 10 persone, tutte identificate e in regola, ma il numero dei posti letto era molto maggiore». La Municipale ha provveduto al sequestro dei letti ed ha sanzionato il proprietario dell’appartamento «per attività ricettiva abusiva, poiché già in precedenza oggetto di ordinanza di interdizione di attività ricettiva, mentre è stata emessa denuncia contro ignoti per l’accertata attività di falsificazione».

Ma non è l’unico blitz dei vigili urbani nelle ultime ore in città. Il nucleo Antidegrado ha provveduto nei giorni scorsi a due arresti per spaccio di droga, in zona stazione. In un caso si è svolto il processo per direttissima con il patteggiamento a otto mesi di reclusione e al pagamento di 1.000 euro di sanzione. Il giovane, cittadino straniero, era stato arrestato in flagranza di reato, trovato in possesso di 23 grammi di droga. —

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