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Un ricovero per animali al posto del vecchio canile
In corso i lavori di adeguamento della struttura che rinascerà per mano di una volontaria in memoria della storica gestrice, Marisa Bertozzi
tirrenia. I tempi di apertura sono ancora incerti, ma presto a Tirrenia ci sarà una pensione per cani che sorgerà al posto del vecchio canile sulla Pisorno gestito per tanti anni da Marisa Bertozzi, morta nell’estate del 1997. Nel suo ricordo, la presidente dell’associazione “Angeli Pelosi” Rita Passerotti, che ha vinto il bando per l’assegnazione della struttura, vorrebbe chiamare la pensione “La casa nel bosco di Marisa”. Questa pensione per cani è un servizio che sul litorale mancava. Chiunque venga al mare dalle vicinanze o dall’estero e alloggi in strutture della zona dov’è consentito portare anche il cane, può lasciare l’animale in pensione e godersi una giornata sulla spiaggia e poi tornare a prenderlo. Un servizio comodo anche per chi va in vacanza e non può portarsi dietro l’amico a quattro zampe.
Dopo Marisa, il canile è andato avanti fino ad un anno e mezzo fa e poi è stato chiuso definitivamente e la struttura abbandonata. Ma la primavera scorsa, il Comune ha emesso un bando per riassegnarla e se l’è aggiudicata l’associazione di Rita Passerotti.
«Prima di tutto – sottolinea Passerotti -, questa struttura rinasce nel nome di Marisa che io ho conosciuto perché ero volontaria del canile. Adesso stiamo rifacendo tutto l’impianto elettrico e idrico per essere a norma e dietro richiesta del Comune, verranno messi anche dei box nel caso in cui ce ne sia bisogno. In una località di villeggiatura c’è la necessità di una struttura come questa perché ormai i tempi sono cambiati e tanti, quando vengo al mare portano anche il loro cane. Questo perché fortunatamente ci sono tanti bagni che permettono di portare i cani sulla spiaggia e ci sono spiagge per cani, ma in realtà gli animali non stanno proprio bene sulla dove fa molto caldo così, per il bene loro e per una maggiore libertà dei proprietari, lo possono lasciare qui». Rita Passerotti poi, però, lancia l’allarme su un fenomeno in crescita: «la rinuncia alla proprietà degli animale magari perché malati o vecchi. Lancio quindi un appello per trovare dei volontari che si rendano disponibili ad accogliere queste creature abbandonate». —
D.L.
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