Meteo
Fanno esplodere petardo davanti alla sede leghista scritte sulla prefettura
pisa. Tutto in una notte. Le scritte con i simboli degli anarchici (la A cerchiata) su uno dei portoni del palazzo della prefettura in lungarno Mediceo. E poi l’esplosione di un grosso petardo, una sorta di “bomba” a cipolla nei pressi della sede della Lega in via Cattaneo. Non ci sono elementi per collegare i due episodi. L’unica certezza è che sono avvenuti nella notte tra domenica e lunedì. Se poi c’è un collegamento in una sequenza di ritorsione per lo sgombero del Galeone nei giorni scorsi è uno degli elementi in corso di valutazione da parte di Digos e carabinieri.
Le scritte sui muri perimetrali della prefettura si aggiungono agli imbrattamenti di qualche giorno fa.
Può essere letta come una sottolineatura della variante grafica nella contestazione dello sgombero dell’ex centrale Enel.
Il petardone mette insieme un altro bersaglio degli anarchici, la Lega di Salvini che da ministro dell’Interno ha salutato con favore il blitz della polizia auspicandone altri per situazioni analoghe in Italia.
L’esplosione non ha provocato alcun danno. Lo scoppio non ha toccato l’ingresso della sede leghista. Il bòtto è arrivato intorno alle 1,30 con il petardone lanciato da un’auto che ha concluso la sua corsa tra la strada e il marciapiede. Una deflagrazione che ha svegliato mezza via. I residenti si sono affacciati alle finestre, qualcuno è sceso in strada. Nel frattempo la Digos e i carabinieri del nucleo radiomobile sono arrivati per i primi rilievi. Sono stati acquisiti i frammenti residui del raid pirotecnico. Rumoroso e con effetto di sicuro richiamo, ma senza conseguenze pratiche.
Gli investigatori dell’Arma oltre a sentire i residenti più prossimi alla sede della Lega stanno valutando anche di prendere i filmati della videosorveglianza lungo la strada. Per l’esplosione del petardo rinforzato non ci sono state rivendicazioni politiche. —
P.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
