Il Tirreno

Pisa

Trenini e navette turistiche per gli Arsenali e San Matteo

Francesco Loi
Uno dei trenini turistici, in questa immagine a San Rossore
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Uno dei trenini turistici, in questa immagine a San Rossore

Cambiano i percorsi autorizzati dalla giunta per i collegamenti con lo scambiatore. «Un modo per visitare Pisa oltre il circuito tradizionale di Piazza dei Miracoli»

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PISA. Rivisti i percorsi di trenini e navette turistiche. L’obiettivo è quello di spostare i visitatori in più zone della città oltre piazza Duomo ed i soliti tratti, ridotti, dei lungarni. Dunque, dagli Arsenali (Museo della navi antiche) al Museo di San Matteo, dai Bagni di Nerone alla Torre Guelfa. In pratica, un nuovo veicolo turistico che non corra il rischio di sfociare, semplicemente, in navette tra il parcheggio dei bus turistici e Piazza dei Miracoli. . «I trenini e le navette turistiche hanno una rilevante diffusione in tutte le località turistiche e per la città di Pisa, in particolare, rappresentano un’offerta turistica supplementare che consente la possibilità di visitare la città anche al di fuori del circuito tradizionale di Piazza dei Miracoli», si legge infatti nell’atto di giunta con cui sono stati approvati i nuovi percorsi, sotto la regia dell’assessore all’urbanistica e alla mobilità Massimo Dringoli.

La scelta dei tragitti ha preso in considerazione anche gli aspetti della sicurezza stradale, così da far transitare, per quanto possibile, trenini e navette nelle vie che hanno già una limitazione della velocità (Ztl) e che hanno caratteristiche funzionali al loro passaggio.

Il provvedimento viene per ora attuato in via sperimentale, fino 31 dicembre del prossimo anno.

La nuova mappa individua due “percorsi base”, denominati A e B, ma sono possibile anche variazioni mirate sempre a fini turistici.

Comunque, si specifica nell’atto, anche i percorsi base consentono di apprezzare larga parte della città turistica. Ovvero una parte importante della cortina muraria a nord (lungo via Contessa Matilde), con ingresso nel centro storico attraverso la Porta di San Ranierino che dà la possibilità di fermata per la visita di Piazza dei Miracoli. Proseguendo si arriva al sito archeologico delle terme romane (Bagni di Nerone) e, nel quartiere di Porta a Lucca, alla parte della cinta muraria lungo via del Brennero). Da qui la porta San Zeno e l’omonima chiesa, il complesso della ex fabbrica Marzotto (uno dei principali elementi di architettura razionalista della città), oggi polo universitario; il quartiere di San Francesco con la storica via San Lorenzo e piazza Martiri della Libertà (una delle principali piazze ottocentesche della città), quindi piazza dei Cavalieri e tutti i palazzi storici che vi si affacciano, con possibilità di fermata; le storiche via dei Mille e via Santa Maria.

Giunto sui lungarni, il trenino può scegliere se percorrerli, sia sul lato nord che su quello sud, oppure tornare verso il punto di partenza per il percorso più breve; lungo il quale, peraltro, è possibile ammirare altri monumenti cittadini, quali il polo museale degli Arsenali Medicei e Repubblicani (dove c’è la possibilità di una fermata), la torre Guelfa. Infine vi è la visione di Piazza del Duomo con fermata nello slargo in via Contessa Matilde presso largo Cocco Griffi.

Anche il percorso B si propone altrettanto ricco d’interesse turistico: consente di mettere in relazione il complesso monumentale del Duomo con l’area degli Arsenali Repubblicani e degli Arsenali Medicei, che ospitano oggi il Museo delle navi, con l’affaccio sui lungarni, i palazzi storici della piazza dei Cavalieri e di via Santa Maria, necessariamente passando lungo l’asse di via Bonanno Pisano, che costeggia l’area dell’ospedale Santa Chiara ed è la strada più diretta. —

 

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