Il Tirreno

Pisa

il dramma 

Ritrovato cadavere il commerciante scomparso dopo aver abbandonato l’auto

Sabrina Chiellini
Ritrovato cadavere il commerciante scomparso dopo aver abbandonato l’auto

È un suicidio. L’uomo ha lasciato in macchina un biglietto per i familiari. Il corpo recuperato lungo la sponda dell’Arno

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PISA. Sull’auto ha lasciato un biglietto per i familiari. E poi ha messo in atto il suo terribile piano. Cosa abbia spinto il commerciante, classe 1946, a farla finita è il grande interrogativo con cui i familiari, annichiliti dal dolore, si trovano a combattere.

Nessuno prima del giorno in cui l’uomo ha deciso di chiudere con la vita aveva intuito che stava vivendo un grave disagio personale. Per due giorni la famiglia, i carabinieri, i vigili del fuoco, lo hanno cercato lungo le sponde del fiume Arno.

Fin da quando era stata ritrovata la Mercedes del commerciante, in sosta vicino al bar Lilli, era stato chiaro che le ricerche si sarebbero concluse con il ritrovamento di un cadavere. Poche le speranze, una volta letto il biglietto, di trovare in vita l’uomo, che abitava a Navacchio di Cascina insieme alla famiglia. Ma nessuno dei familiari, dei dipendenti e di chi lo conosceva riesce ad accettare una realtà, che ora dopo ora, si è andata delineando negli ultimi giorni. Poche fin dall’inizio erano le speranze di una conclusione diversa da quella che c’è stata ieri, nel primo pomeriggio, quando è stato ritrovato il cadavere dell’uomo. La vittima è andata al lavoro, nei due negozi di Pisa che gestiva insieme al figlio, fino al giorno prima della sua scomparsa. «Non posso crederci – dice una dipendente – siamo tutti sconvolti».

La salma è stata trovata lungo le sponde dell’Arno, a pochi metri di distanza dal bar Lilli, alla fine del viale delle Piagge. Un’area che è stata definita, e qui si sono concentrate poi le ricerche anche con i vigili del fuoco, grazie al prezioso “lavoro” dei cani molecolari condotti dai carabinieri. Ricerche iniziate di mattina, seguite dal figlio e dai familiari, ancora sotto choc per quello che è successo negli ultimi giorni.

La salma, trovata prona nell’acqua, è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Pisa per l’autopsia che aiuterà a chiarire le cause della morte e l’origine di alcune ferite trovate sul cadavere. Le operazioni di recupero, effettuate dai sommozzatori dei vigili del fuoco, sono andate avanti a lungo anche per verificare che sul cadavere non ci fossero segni tali da fare pensare a una morte violenta.

In tanti si sono già uniti al dolore della famiglia dell’imprenditore con testimonianze di vicinanza e di cordoglio. —

Sabrina Chiellini



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