Il presidio
Rischio erosione sul litorale pisano, anche il Parco preoccupato per la Darsena Europa
Pisa: si allarga il dibattito sui possibili effetti dei lavori in porto a Livorno
PISA. Il Parco di San Rossore fu invitato dall’autorità portuale di Livorno nel 2016 e «ora siamo in attesa del progetto definitivo ma il litorale pisano va salvaguardato». Il Parco è il vicino scomodo del mega progetto Darsena Europa, l’ampliamento del porto di Livorno che prevede una diga-pinnacolo che si spinge in mare per 1.5 chilometri con l’escavazione del fondale marino di ingresso alla banchina di 20 metri per favorire l’ingresso delle enormi navi container.
Legambiente, gli Amici di Pisa ed i consiglieri di Forza Italia sono preoccupatissimi per l’erosione che ne conseguirà e del fatto che Pisa non abbia alcuna voce in capitolo. Mentre la Regione definisce il progetto come il nuovo Canale di Panama visto che lì transiteranno e verranno stoccati 32 milioni di metri cubi in più di merci. Chi voce ce l’ha, è il presidente del Parco, Giovanni Maffei Cardellini che ammette la necessità di procedere con tutte le cautele del caso.
Il Parco di San Rossore è stato convocato per visionare il progetto?
«L’Autorità portuale ha svolto un lungo lavoro di comunicazione, chiamato Dibattito in Porto: il Parco ha partecipato all’incontro conclusivo alla Fortezza medicea nel 2016 ritenendolo un tema molto importante per noi. In quella occasione abbiamo messo in evidenza le problematiche del Parco, proprio al confine del Porto: opportunità e problemi di qualità ambientale, evidenziando in particolare la necessità di approfondire proprio il tema dell’erosione costiera».
È stata presentata la Valutazione di impatto ambientale?
«Dopo la conclusione del dibattito, svoltosi comunque intorno ad un progetto preliminare, il progetto stesso è stato cambiato sia nei contenuti che nelle varie fasi attuative, con una tendenza ad un leggero ridimensionamento. Allo stato attuale dovrebbero essere in corso le indagini geognostiche a mare, propedeutiche alla progettazione definitiva ed esecutiva che ci risulta sia stata affidata solo nel dicembre 2018 ad un raggruppamento guidato da una società di ingegneria veneziana. Siamo quindi in attesa».
La Darsena Europa è solo un affaire labronico?
«Il Parco è confinante con l’areale dove verranno fatte le dighe e le protezioni armate della nuova bocca del porto. Una certa tendenza a fare le cose in modo settoriale e con poca visione generale mi pare sia figlia dei tempi. Però è stato costituito l’Osservatorio ambientale e socio-economico sui lavori per la realizzazione della Darsena Europa con l’obiettivo di verificare le interferenze sul sistema ambientale della fascia costiera con particolare riguardo del litorale pisano e dell’area marina protetta Secche della Meloria, promosso da Regione, Parco, i Comuni di Livorno e Pisa, Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale. Bisognerà farlo funzionare in modo serio».
Stando agli amici di Pisa il pinnacolo-diga si spingerà in mare fino a 1500 mt favorendo l’erosione del litorale pisano. È plausibile?
«Per un progetto di questa dimensione è necessario avere le opportune attenzioni per l’erosione, ma non solo: pensiamo per esempio al carico di traffico, alla rilocalizzazione delle piccole barche, alle specie aliene. Bisognerà pensare anche in positivo cominciando ad immaginare gli interventi necessari di qualificazione ambientale, le sinergie col sistema portuale pisano e come intercettare i nuovi flussi turistici».
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