Il Tirreno

Pisa

Maxi convenzione per eliminare tutti i passaggi a livello dalla città

Francesco Loi
Maxi convenzione per eliminare tutti i passaggi a livello dalla città

Vertice a Roma tra il sindaco Conti, Ziello e Ferrovie Servono 10 milioni di euro per via Rindi, Gagno e Passi 

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PISA. Una maxi-convenzione. È ciò che il Comune ha iniziato ad impostare con Rfi, Rete Ferroviaria Italiana. Il confronto è partito sul progetto di Putignano, poi si è allargato a tutti i passaggi a livello che si trovano sul territorio comunale. L’obiettivo è, attraverso sottopassi, riuscire a superarli tutti. «Sogno una città passaggi a livello-free», dice il sindaco Michele Conti, che alcuni giorni fa è stato a Roma con il deputato Edoardo Ziello (Lega). Riunioni al ministero ed un incontro con i vertici di Rfi. «A settembre ci saranno importantissime novità infrastrutturali per le quali devo ringraziare il nostro presidente della commissione Infrastrutture, Alessandro Morelli, che ci sta aiutando molto», ha annunciato Ziello. . Ci sarebbe anche un traguardo temporale ambizioso: entro il 2023, dunque entro la legislatura attuale a Palazzo Gambacorti, si vorrebbero aprire i cantieri.

La convenzione è da definire, sul tavolo ci sono tre partite. Ovvero i passaggi a livello che si trovano lungo la linea ferroviaria Pisa-Lucca: via Rindi, via di Gagno e via XXIV Maggio (I Passi). Mentre per Putignano è stata già trovata un’intesa e ne scriviamo a parte. Sindaco e deputato all’opera sul fronte politico, l’assessore alla mobilità, l’ingegner Massimo Dringoli, a studiare gli aspetti tecnici. Anche perché in diversi casi trovare una soluzione non è semplice. Complessivamente si ipotizza una convenzione dal valore economico intorno ai 10 milioni di euro.

La cifra potrà essere definitiva solo dopo che, per tutte e tre le situazioni, sarà stato redatto un progetto compiuto. A quel punto dovrà essere stabilito quanto metterà il Comune, per quale cifra comparteciperà Rfi e se sarà possibile avere altri tipi di finanziamento.

In ballo snodi della città decisivi. Uno su tutti, via Rindi. Un caos, spesso, tra traffico e passaggio dei turisti provenienti o di ritorno da Piazza dei Miracoli. Un ostacolo da superare, inoltre, pensandolo inserito in prospettiva nel contesto di accoglienza di quella che sarà la nuova Arena Garibaldi, tra partite di calcio, concerti e manifestazioni. La soluzione è quella di un sottopasso carrabile. Il problema è il fosso del Marmigliaio, che passa sotto. Per questo il tracciato che sarà oggetto di progettazione è spostato prevedendo un sottoattraversamento decentrato su via Tino da Camaino e diretto al parcheggio scambiatore di via Piestrasantina. Proprio in questa ottica, nell’ambito dei lavori anti-allagamenti in corso a Porta a Lucca, l’amministrazione comunale ha modificato il progetto: nel disegno originario gli scatolari di scolo andavano ad intersecarsi con il tracciato del sottopasso e così è stata prevista una deviazione del corso finale verso est.

Non da meno la questione relativa al passaggio a livello di via XIIV Maggio, che quando abbassa le sbarre, e succede di frequente, finisce per isolare il quartiere dei Passi, provocando disagi in modo particolare nei casi di intervento dei mezzi di soccorso.

In questo caso l’intervento sarà doppio. I sottoservizi presenti non permettono un grande sottopasso su via XXIV Maggio, ma un sottopasso che sarà ciclopedonale lateralmente alla conduttura delle acque. La soluzione anti-isolamento del quartiere sarà invece la realizzazione di una viabilità alternativa che, passando in mezzo ai campi, collegherà i Passi a Gagno, in via San Jacopo. In mezzo ai due passaggi a livello si trova quello di via di Gagno, che porta dall’omonimo quartiere a Porta a Lucca. In questo caso il sottopasso sarà ciclopedonale. —

Francesco Loi

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