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A Putignano due sottopassi, quello centrale lo finanzia Rfi

A Putignano due sottopassi, quello centrale lo finanzia Rfi

Il costo della nuova struttura, sostenuto interamente dall'amministrazione comunale, supera i 4 milioni di euro

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PISA. A proposito di passaggi a livello e sottopassi, la vicenda che sta arrivando a conclusione è quella che riguarda Putignano. Il consiglio comunale, approvando nei giorni scorsi il piano triennale delle opere pubbliche, ha dato il via libera all’operazione. Alla base c’è un’intesa raggiunta tra l’amministrazione comunale e Rfi, Rete Ferroviaria Italiana. In pratica, la realizzazione del nuovo sottopasso carrabile sarà interamente a carico del Comune di Pisa. Come si legge nella scheda allegata al triennale delle opere pubbliche, l’intervento ammonta nel complesso a 4 milioni e 405.500 euro, di cui 960mila euro derivanti dalla Iscop, l’imposta di scopo, soldi già versati dai pisani. Si tratta di uno stanziamento indispensabile per poter procedere alla stipula della convenzione con Rfi.

La società delle ferrovie invece si farà carico dell’altro intervento, quello fortemente richiesto dagli abitanti di Putignano: un sottopasso ciclopedonale in via di Putignano, laddove ora c’è il passaggio a livello. La cui chiusura, con innalzamento di un muro per motivi di sicurezza, era la preoccupazione più grande della cittadinanza. Questo infatti avrebbe comportato una divisione in due del paese, con evidenti disagi soprattutto per le persone più anziane, visto che il sottopasso carrabile sarà realizzato a diverse centinaia di metri di distanza.

«Un’operazione storica, quella che la sinistra avrebbe sempre voluto fare senza riuscirci», dice il sindaco Conti. «Ci vorrà del tempo, credo comunque che in due anni si possa mettere in cantiere». Il sottopasso carrabile sarà realizzato lungo una strada di circa un chilometro che passerà in mezzo ai campi tra via delle Bocchette e via Ximenes. La struttura sarà carrabile nel doppio senso di marcia e ciclopedonale. Per i cittadini rappresenta la continuità in un paese storicamente diviso dalla ferrovia.

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