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Pisa

pisa mover: il dibattito in città 

Meno navette e al costo di un euro per ogni minuto di viaggio

V.L.
Meno navette e al costo di un euro per ogni minuto di viaggio

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pisa. Meno corse e più care. Da oggi salire a bordo della navetta del people mover per raggiungere dall’aeroporto la stazione centrale o viceversa costa 5 euro (anziché 2,70). E considerando che il tragitto è di 5 minuti significa spendere un euro per ogni minuto di viaggio. Che tutto vuol dire tranne rendere appetibile il servizio.

A farlo notare in concomitanza con i rincari, inseriti nel piano di riequilibrio dei conti del Pisa Mover fresco di approvazione da parte del Comune, è la Confcommecio: «È proprio quello che serve per rilanciare il “trenino» commenta con ironia Andrea Romanelli, vice-presidente di Federalberghi Pisa. Federalberghi e ConfcommercioPisa già a suo tempo avevano lanciato una proposta per migliorare la situazione: «Alla giunta precedente e alla stessa Pisamo chiedemmo la possibilità per noi alberghi e strutture ricettive di acquistare un carnet di biglietti, ad un prezzo leggermente inferiore rispetto a quello corrente, omaggiando nel caso proprio i nostri stessi clienti, come servizio in più a loro rivolto, portando al contempo beneficio allo stesso Pisa Mover. Non abbiamo avuto risposta allora ed oggi, sorpresa dell'ultima ora, si scopre che i biglietti addirittura raddoppieranno. Spendere 10euro a testa nel tragitto aeroporto stazione e ritorno costa quanto andare in taxi senza le comodità dello stesso» spiega il vicepresidente di Federalberghi Pisa.

La scelta dell’aumento del prezzo, come spiegato nei giorni scorsi dal sindaco di Pisa, Michele Conti, si lega alla necessità di non far ricadere sulle tasche dei pisani i mancati introiti della società del Pisa Mover. Anche se comunque saranno i pisani a rimetterci (ora e forse anche in futuro). Da un lato non si andrà a promuovere, con gli aumenti, l’utilizzo delle navette, dall’altro non resteranno nelle casse del Comune, come previsto fino ad oggi, gli incassi per la sosta lunga (superiore alle 18 ore) all’interno del maxi parcheggio scambiatore del people mover. Qualche decina di migliaia di euro che d’ora in aventi copriranno le perdite di esercizio della società di gestione del “trenino”. Società che per far tornare i conti taglierà - come detto - anche sulle corse: la navetta sarà in funzione dalle 6 alle 24 e non più dalle 4,30 del mattino all’1,30 del giorno dopo. Una scelta, questa, che potrebbe avere ripercussioni sui fruitori dei voli low cost in arrivo e in partenza proprio nelle fasce orarie “tagliate”.

«Mi pare che le proposte presentate dai tecnici in Commissione su questa vicenda - commenta il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli - piuttosto che aiutare il sistema turistico pisano a crescere e sviluppare organicamente, lo complichino purtroppo ancora di più». «Sarebbe decisamente meglio - rilancia e conclude Romanelli - spostare il check-point di arrivo di una parte dei 55 mila autobus che ogni anno sostano al parcheggio scambiatore, direttamente al parcheggio dell'Aurelia. I benefici sarebbero tangibili».

Va detto che una soluzione “strutturale” è più che auspicabile: la società conta di raggiungere, nel 2019, un milione e 200mila passeggeri che, con gli aumenti previsti, consentiranno di far tornare i conti. Ma è chiaro che l’aumento del biglietto non favorirà l’utilizzo del mezzo. Con il rischio che tra un po’ di tempo si creino altri buchi da ripianare. —

V.L.

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