Il Tirreno

Pisa

il nodo da sciogliere 

I bancarellai tornano alla carica «Subito nell’area dietro il muro»

Daniele Benvenuti
I bancarellai tornano alla carica «Subito nell’area dietro il muro»

Il dialogo tra la commissione di mercato del Duomo e l’amministrazione era stata interrotta in attesa del verdetto «Ora serve una soluzione»

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PISA. Con la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la decisione della Aoup sulla gara per l’ospedale di Cisanello, dando il via libera al raggruppamento temporaneo di imprese che si era aggiudicato l’appalto in prima battuta, si riapre anche la questione delle bancarelle di Piazza dei Miracoli. Una questione a dir poco spinosa legata a doppio filo al recupero dell’area del Santa Chiara una volta che saranno completati i trasferimenti delle ultime strutture sanitarie ancora presenti. Area che è da tempo nel mirino degli ambulanti, soprattutto quelli ora in piazza Manin, sia per la propria destinazione definitiva che per quella temporanea abbandonando l’attuale collocazione di fortuna.

Non a caso anche il dialogo tra commissione di mercato del Duomo, consorzio Pisa dei Miracoli (che riunisce larga parte dei bancarellai e Confesercenti Toscana Nord) ed amministrazione comunale era stato sospeso in attesa della decisione del Consiglio di Stato. Saranno infatti i vincitori di quel bando, e quindi di fatto proprietari dell’ormai ex Santa Chiara, gli interlocutori di Palazzo Gambacorti per individuare le zone da destinare ai banchi di souvenir.

Il sindaco Michele Conti ha già messo sul tavolo della discussione l’area Umi 1 (in pratica a ridosso dell’ex pronto soccorso) come collocazione definitiva degli ambulanti. In una grande piazza che sorgerà a ridosso dell’unico edificio commerciale previsto nel piano di recupero dell’ex ospedale. Collocazione definitiva per quale gli operatori e le associazioni di categoria attendono il progetto ufficiale per avviare la discussione. Resta però il presente, con i bancarellai che continuano a lanciare segnali di allarme per la loro sempre più precaria situazione in piazza Manin, rilanciando con forza lo spostamento temporaneo nell’area a ridosso delle cappelle mortuarie divisa da Piazza dei Miracoli da un muro. Soluzione che avrebbe anche un progetto, quello dell’architetto Re che nel 1995 aveva addirittura avuto il via libera di Comune e Sovrintendenza. Stiamo parlando di un’area a verde sul retro della clinica di chirurgia generale che nel progetto di ristrutturazione del Santa Chiara sarà trasformata in albergo. Nell’attesa però di questa operazione, secondo i bancarellai, potrebbe ospitare le strutture per il tempo necessario dell’allestimento dell’Umi 1.

In questo caso ci vorrebbe il via libera dei vincitori del bando attraverso la mediazione della Regione e dell’Aoup ed il sostegno di Palazzo Gambacorti. Il punto spinoso di questo progetto rimane come collegare i banchi alla piazza. Il muro divisorio nel progetto Chipperfield, l’unico attualmente sul tavolo per quell’area, veniva sostituito da una serie di archi, ma si parla anche di una cancellata come era in origine. Soluzione che darebbe visibilità ai banchi, ma che deve superare il vaglio della Sovrintendenza. E per la quale la palla passa nel campo del sindaco Conti. —

Daniele Benvenuti

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