Il Tirreno

Pisa

Marina di Vecchiano 

Muore sotto gli occhi di moglie e figli mentre fa il bagno a due passi dalla battigia

Sabrina Chiellini
Muore sotto gli occhi di moglie e figli mentre fa il bagno a due passi dalla battigia

Inutile ogni soccorso dei bagnini e di alcuni volontari. La vittima aveva solo 37 anni e abitava a Vaiano di Prato

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VECCHIANO. Lo hanno visto annaspare nell’acqua, a pochi metri dalla battigia, sulla spiaggia di Marina di Vecchiano. Poi le urla disperate della moglie, che era entrata nell’acqua con lui, dei due figli e di alcuni parenti. Forse in quel momento Ioan Sofia, 37 anni, romeno residente a Vaiano, in provincia di Prato, era già morto. Ucciso da un malore mentre faceva il bagno, poco prima di mezzogiorno. I bagnini dello stabilimento “Oasi”, aiutati da alcuni volontari dell’emergenza sanitaria e da una giovane studentessa di Medicina residente a Firenze, Aura Tricomi, hanno sperato di riuscire a fare l’impossibile. L’uomo ha accusato il malore in acqua. Mentre uno dei bagnini dello stabilimento “Oasi” cercava di salvare il 37enne, l’altro ha abbracciato la moglie e un bimbo riuscendo a portarli fino a riva. Impauriti e disperati, hanno assistito ai soccorsi, fino a quando il personale del 118 ha detto che non c’era più alcuna speranza.

«L'uomo – sono le parole del sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori – è stato immediatamente soccorso dai bagnini dello stabilimento balneare davanti al quale stava nuotando e da una studentessa di Medicina che si trovava sulla spiaggia». Angori è stato tra i primi ad accorrere sulla spiaggia per capire cosa era successo.

«Sono intervenuti prontamente i volontari della Pubblica Assistenza di Migliarino su chiamata al 118 e nel giro di pochi minuti è atterrato sul litorale l’elisoccorso Pegaso arrivato da Massa, con medico a bordo: il romeno è stato sottoposto a massaggio cardiaco per circa 45 minuti e trattato con defibrillatore e altri dispositivi e farmaci, ma non c'è stato niente da fare», ha spiegato il primo cittadino.

Sul posto sono intervenuti anche la Capitaneria di Porto, la polizia municipale di Vecchiano, i vigili del fuoco in servizio a Marina di Vecchiano e i carabinieri di Migliarino. Il sindaco ha espresso condoglianze alla famiglia del 37enne e anche un ringraziamento «a tutti coloro che sono tempestivamente intervenuti per i soccorsi al giovane». Dopo che la salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale per l’autopsia (su disposizione del pubblico ministero di turno alla Procura della Repubblica), Angori ha stretto la mano, in segno di ringraziamento, anche alla studentessa fiorentina che ha raccontato gli interminabili momenti del soccorso.

La vittima era cardiopatica. Aveva mangiato prima di fare il bagno, ma la causa più probabile del dramma al momento sembra rimanere quella dell’infarto. —

Sabrina Chiellini

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