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Nuovo Santa Chiara, il Consiglio di Stato “restituisce” l’appalto a Inso

Francesco Loi
Nuovo Santa Chiara, il Consiglio di Stato “restituisce” l’appalto a Inso

Annullato l’atto del Tar: improcedibile l’appello di Pessina. «A settembre aprirà il cantiere per completare il policlinico»

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PISA. «Il giorno dopo la decisione del Consiglio di Stato siamo pronti a firmare il contratto con qualsiasi azienda abbia ottenuto il via libera». Così pochi giorni fa il presidente della Regione, Enrico Rossi. Chissà se s’immaginava l’epilogo decretato dal Consiglio di Stato. Colpo di spugna sulle decisioni del Tar e ritorno alla casella di partenza: a realizzare il completamento del polo ospedaliero di Cisanello, rilevando al contempo la proprietà del Santa Chiara, è la Inso. Ovvero il soggetto che si era aggiudicato l’appalto in prima battuta. O, meglio, il raggruppamento temporaneo di imprese tra la mandataria Inso-Sistemi per le Infrastrutture Sociali Spa, il Consorzio Integra e la Gemmo Spa.. Il Consiglio di Stato, recita la sentenza, «accoglie l’appello incidentale del Rti Inso» e «dichiara improcedibile l’appello principale del Rti Pessina». Il duello giudiziario è andato avanti per mesi e mesi. Inso aveva vinto l’appalto da quasi 431 milioni di euro. Secondo posto per Pessina, terzo Salini-Impregilo. A quel punto Pessina aveva fatto ricorso al Tar ed Inso a sua volta si era inserita nel procedimento per difendere il suo primato.

Il Tribunale amministrativo, accogliendo entrambe le domande, aveva di fatto estromesso dalla graduatoria tutti e due i ricorrenti: Inso per avere “gonfiato” un po’ troppo i requisiti; Pessina per un inciampo formale sull’indicazione dello sviluppatore immobiliare per l’area del Santa Chiara. Risultato, quindi, l’assegnazione dell’appalto alla terza: Salini-Impregilo. La sua proposta era stata la migliore a livello tecnico, ma anche quella con il minore ribasso.

Nella vicenda ha sempre aleggiato, diventando fonte di preoccupazione, la delicata situazione di Condotte Spa, di cui fa parte Inso. Di un mese fa la notizia dell’avvio del piano di salvataggio delle attività del gruppo Condotte in amministrazione straordinaria, con l’accordo con varie banche per un prestito ponte di 60 milioni di euro, finanziamento già approvato dalla Ue e che sarà garantito dallo Stato. Lo scorso 15 luglio, poi, si sono chiusi i termini dell’invito a manifestare interesse per il gruppo Condotte. I commissari sono riusciti ad ottenere ben 21 manifestazioni d’interesse. Uno dei grandi gruppi in gara è proprio Salini Impregilo, pronto all’acquisto di Condotte.

Una maxi-partita in cui rientra, inevitabilmente, anche quello che accadrà per l’appalto del polo di Cisanello. «Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione della Aoup pisana sulla gara per Cisanello», commenta Rossi. «Ringrazio donne ed uomini della stazione appaltante che si erano comportati, e non avevo dubbi, correttamente. Con ricorsi e controricorsi abbiamo perso un anno, nonostante avessi segnalato la questione al governo nazionale, che però non ha fatto nulla per sbloccare il contenzioso. Ora i lavori potranno partire a settembre». Commenti di soddisfazione dai consiglieri regionali Antonio Mazzeo ed Alessandra Nardini (Pd) . —

 

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