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Palazzo Boyl trova un padrone staccato assegno di 2 milioni
pisa. L’assegnazione provvisoria potrebbe trasformarsi in definitiva nei prossimi giorni.
Una società toscana attiva nel settore immobiliare si è aggiudicata l’ultima asta per la vendita di Palazzo Pilo-Boyl e sarebbe pronta a mettere fine alla lunga agonia dell’edificio di lungarno Mediceo con almeno due mesi di anticipo rispetto alla scadenza dei 120 giorni utili per saldare gli oltre due milioni offerti.
Si è chiusa con un rilancio di oltre 300mila euro la “sfida” tra due società toscane che da mesi cercano di entrare in possesso dell’immobile finito nel procedimento fallimentare della “Giovanni Tognozzi Spa”, società fiorentina che aveva acquistato il Palazzo nel 2008.
Dopo anni di aste andate deserte, si è risvegliato l’interesse per l’edificio che, per i suoi affreschi e l’architettura risalente alla fine del XV secolo, è considerato una sintesi della storia pisana. Un autentico gioiello per il quale all’epoca il Comune aveva rilasciato un permesso di frazionamento con cui ricavare appartemrenti di lusso.
Dopo un’aggiudicazione provvisoria decretata lo scorso maggio (quando l’immobile è stato assegnato per 1,6 milioni) e un’offerta maggiorata di 160mila euro presentata pochi giorni dopo, Palazzo Pilo-Boyl è tornato all’asta nelle scorse settimane con una base di oltre 1,7 milioni di euro con due società che, a suon di rilanci, si sono contese lo storico edificio.
Al quinto tentativo è stato assegnato in via provvisoria per poco più di due milioni di euro (circa 5 in meno rispetto ai 7 milioni fissati inizialmente dalla procedura concorsuale).
Versata la caparra, la società aggiudicatrice ha quattro mesi di tempo per versare l’importo offerto. —
Danilo Renzullo
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