Il Tirreno

Pisa

assolto per FALSA TESTIMONIANZA 

Corriere disse la verità nella lite tra due aziende

P.B.

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tra i due litiganti il terzo... finisce sotto processo. Per oltre tre anni un corriere che lavora in proprio ha dovuto convivere con la condizione di imputato per il reato di falso testimonianza. Alla fine l’incubo personale è svanito con una sentenza di piena assoluzione pronunciata dal giudice Grazia Maria Grieco accogliendo la richiesta del pm onorario Giovanni Pepe.

L’imputato, un 63enne residente nella Piana lucchese, era difeso dall’avvocato Flavio Costamagna.

Tutto nasce da un contenzioso civile tra due aziende di Pisa e Fornacette. Un carico di braccioli per montascale che un’azienda aveva commissionato a un fornitore.

La merce era stata pagata e poi contestata al momento di riceverla. E chi aveva speso i 700 euro li rivoleva indietro. Solo che i fornitori avevano risposto che loro non avevano ricevuto alcunché.

La prima azienda aveva, quindi, chiesto e ottenuto un decreto ingiuntivo impugnato dal fornitore davanti al giudice di pace. E qui arriva la testimonianza del corriere il quale racconta di aver effettivamente consegnato la merce. La reazione del fornitore, che non vuole saldare i 700 euro, è quella di querelarlo per falsa testimonianza. Siamo nel 2012. Nel 2016 c’è il rinvio a giudizio. E ora dopo oltre tre anni da imputato arriva il verdetto che lo scagiona.

Era stato solo la “vittima” di uno scontro tra privati. —

P.B.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web