Il Tirreno

Pisa

la ricorrenza del 25 luglio 

Pastasciutta antifascista in piazza e nei circoli Arci serate di festeggiamenti

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CALCI. Il 25 luglio 1943, alla notizia della caduta del fascismo e dell’arresto del duce, esplose la voglia di festeggiare. In tempo di guerra e di razionamenti, c’era anche tanta fame. A Campegine, i Cervi, insieme ad altre famiglie di contadini, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni del latte. La popolazione del paese si riunì attorno al carro. Tutti in fila per un piatto di pasta condita con burro e formaggio. Dopo sarebbero venuti l’8 settembre, l’occupazione tedesca, la Repubblica di Salò, le stragi nazifasciste, le deportazioni, i bombardamenti degli alleati. Ma quella fu una serata di gioia e di festa popolare.

«A 76 anni di distanza, la sera di domani, giovedì 25 (alle 20), rievochiamo quell’evento a Calci (in piazza Garibaldi, per info e prenotazioni 3357376152), a Cascina (circolo Arci a San Lorenzo a Pagnatico, per info e prenotazioni 3352595276), a Pisa (al circolo Arci di Putignano, per info e prenotazioni 0507211969), a Vicopisano (al circolo Arci “L’Ortaccio”, per info e prenotazioni 050799165). Ceniamo con pastasciutta, acqua e vino. Facciamo festa e riaffermiamo il nostro impegno antifascista», dice Bruno Possenti, presidente provinciale dell’Anpi Pisa.

Ieri sera, al cinema-teatro “Valgraziosa” di Calci, le iniziative sono state precedute dalla proiezione del film “I sette fratelli Cervi” di Gianni Puccini. La serata è stata introdotta da Andrea Ventura, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Lucca. —

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