Italia
«Per i lavori ai Passi noi abbiamo lasciato i soldi Questa giunta non bleffi»
L’ex assessore Ylenia Zambito attacca la giunta: «E non diano responsabilità alla Regione che sta finanziando quanto aveva promesso»
PISA. «La Regione ha erogato al momento tutti i soldi a stato di avanzamento lavori come previsto. E non ha mai ipotizzato di sospendere l’erogazione o tagliare i fondi accordati. Erano previsti tre lotti di lavori pubblici: il primo lotto eseguito con fondi regionali, il secondo già finanziato dal Comune. Se non lo fanno è perché lo hanno tagliato loro». Ylenia Zambito (Pd), ex assessore all’urbanistica, punta il dito. “Loro” sarebbe la nuova giunta. Il “giallo”, oppure il grande punto interrogativo, riguarda il progetto Piu. Quello che avrebbe dovuto rivoluzionare, in meglio, il quartiere dei Passi. L’altro giorno l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli, accompagnato da tecnici, è stato nel quartiere per fare il punto sui lavori.
Nell’occasione è emerso che i cantieri (o almeno la parte del secondo lotto) sarebbe a rischio perché la Regione potrebbe chiudere il rubinetto dei fondi. Ma per Zambito non è proprio così. Peraltro anche dagli uffici regionali dell’assessore Vincenzo Ceccarelli arrivano indicazioni diverse. Sullo stato di attuazione del Piu dei Passi si è riunito il Collegio di vigilanza lo scorso 22 maggio. Le tre operazioni, si sottolinea, sono tutte in corso, ancorché con qualche ritardo. La parte “Mobilità sostenibile” ha visto iniziare i lavori il 2 luglio dello scorso anno; “Hope-condominio solidale” lo scorso 12 novembre; “Social I Passi” ha due interventi iniziati nel 2018 e il terzo aggiudicato a fine dello scorso anno.
Questa la situazione fotografata dalla Regione. Dove seguono con attenzione quello che succede intorno al progetto dei Passi. Anche con qualche perplessità, a quanto sembra. «Il Comune di Pisa ci ha contattato questa settimana per la nomina della Autorità Urbana in sostituzione di Franchini», si sente rimbalzare da Firenze. Dario Franchini è l’ex dirigente all’urbanistica, il cui incarico non è stato rinnovato dall’attuale amministrazione. Ma questo è successo un anno fa. Eppure agli uffici regionali questa esigenza è stata manifestata solo ora.
Per il Piu dei Passi, il Comune si era aggiudicato, complessivamente, un finanziamento regionale (su fondi Ue) di poco superiore ai 6 milioni di euro, a cui amministrazione pisana ed Apes avrebbero dovuto sommare risorse proprie fino a 8 milioni di euro. Se il primo lotto è in corso e terminerà il prossimo anno (nuovi marciapiedi, asfaltature, spazi verdi e piste ciclopedonali nell’area tra largo Ippolito Nievo, via Cuoco, via Monti, via Giordani e traverse) è sul proseguimento dei lavori, quelli con fondi comunali, che Ylenia Zambito nutre molti dubbi. Ribadisce: «Il primo lotto è eseguito con fondi regionali, il secondo era già finanziato dall’amministrazione precedente. Il governo del cambiamento al momento ai Passi si è concretizzato con il taglio dei lavori pubblici già finanziati e la chiusura della scuola dell’infanzia Agazzi».
I residenti dei Passi attendevano, e attendono, sviluppi positivi sul sottopasso o comunque sul superamento del passaggio a livello di via XXIV Maggio. «Ma il Piu - ammonisce l’ex assessore - non prevedeva il finanziamento del sottopasso perché le regole poste dalla Regione non lo consentivano. Noi eravamo stati chiari su questo e avevamo promesso che ci saremmo mossi con le Ferrovie. Loro, pur avendolo messo nel loro programma, già dopo un anno dall’insediamento ci rinunciano». —
F.L.
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