Il Tirreno

Pisa

vecchiano 

Sos del Consorzio per l’invasione di piante “aliene” sul canale Barra

Si tratta della specie Myriophllum aquaticum contro la quale è già in corso un’attenta opera di rimozione

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VECCHIANO. Hanno preso il via nei giorni scorsi i lavori per la rimozione del Myriophllum aquaticum sul Barra, il canale che per 9 chilometri di lunghezza attraversa il Bacino di bonifica di Vecchiano fino ad immettersi nel lago di Massaciuccoli. I lavori sono coordinati dai tecnici del Consorzio Bonifica 1 Toscana Nord per contrastare lo sviluppo incontrollato di queste piante “aliene” venute dal Brasile che mettono in serio pericolo l'intero ecosistema e rappresentano un problema di grave entità con le grandi biomasse per il naturale decorso delle acque, creando ostruzioni nel caso di piene improvvise.

La specie è inclusa nelle Warning e Black list, cioè nell'elenco delle specie invasive che da regolamento europeo deviono essere contenute. In questi anni il Consorzio ha creato una task force attivata con leUniversità di Firenze di Pisa per studiare il fenomeno, monitorare lo sviluppo della specie e perseguire azioni di contenimento della pianta. L'invasione sta interessando l'intera area nord ovest che va da Vecchiano fino a Massa, estendendosi in Versilia ed anche nella zona Lucchese specie nei canali Ozzeri e Rogio oltre al lago di Porta e al lago di Massaciuccoli. «Queste caratteristiche ecologiche della specie e in particolare la sua capacità di riprodursi vegetativamente, ovvero mediante il meccanismo della frammentazione di piccole parti di pianta che rigenerano nuovi individui, impone la necessità di effettuare un'estirpazione in modalità controllata con posizionamento di uno sbarramento filtrante a valle per impedire la dispersione della specie - spiega il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi - i frammenti, infatti, se non rimossi completamente, possono essere trasportati dalla corrente e rigenerare popolamenti altrove». L'Ente di Bonifica, di concerto con l'amministrazione comunale di Vecchiano, ha proceduto a pulire i canali per evitare che la pianta arrivi ad infestare anche le acque del lago di Massaciuccoli. Al lavoro ci sono due escavatori dotati di polipi che sradicano dal fondale queste piante vascolari acquatiche, per poi depositarle sull'argine del canale per farle asciugare e conseguentemente rimuoverle grazie all'intervento dell'azienda locale di igiene del territorio. «Si tratta di un importante intervento per la salvaguardia ambientale del nostro territorio - afferma il sindaco Massimiliano Angori - Il materiale rimosso viene collocato in via temporanea sul nostro territorio, in attesa di poter procedere al corretto smaltimento della sostanza». —

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