Il Tirreno

Pisa

il comitato dei residenti di santa maria 

«Collettivi e baristi stessa faccia della malamovida»

Carlo Venturini

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PISA. «Collettivi e gestori di bar sono la stessa faccia e complici della malamovida». Il comitato dei residenti di Santa Maria entra nel merito del nuovo regolamento del commercio e dell’irruzione di alcuni collettivi universitari e di Exploit durante il concerto di Vinicio Capossela. Il comitato inizia dagli studenti, dichiarando: «Ben ha fatto il Comune a cercare di perseguire penalmente quanti sono entrati nella piazza per i reati commessi. Intanto, però, che fa l’Università, cui appartiene la maggioranza degli utenti della movida? Tollera, perché sono giovani naturalmente ribelli. Eppure si dovrebbe occupare attivamente anche della formazione globale e della salute dei suoi allievi. Perché non introduce una norma nel Codice etico, obbligatorio per legge, come hanno fatto altre università, di rispetto del territorio e dei suoi abitanti, con le conseguenti sanzioni disciplinari?». Il comitato rispolvera il tavolo di concertazione permanente Università e Territorio che è stato «inerme» fin dalla sua costituzione. «Del tavolo fanno parte i consiglieri comunali di maggioranza, Giulia Gambini, e di minoranza Francesco Auletta, eletti dall’unanimità dal consiglio comunale il 16 aprile scorso. In tre mesi cosa hanno prodotto di utile per gli studenti e per la città?», si chiede Francesco Pozzi, presidente del comitato.

E sul regolamento della somministrazione di alcolici. «I rappresentanti dei gestori di bar e pub, per bocca del direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli, hanno intimato al sindaco di cambiare la restrizione del divieto di alcolici dopo le 1,30. Hanno detto, in sostanza, che vogliono continuare a vendere alcol anche all’interno dei loro locali fino alle 3. L’alcol rappresenta in Italia la prima causa di morte e disabilità tra i giovani fino a 24 anni e quindi bisogna agire per diminuire e non favorire questo dato preoccupante. L’ultima stoccata il comitato la destina al sindaco Michele Conti: «Con i commercianti, il sindaco dialoga su qualunque problema e raggiunge accordi, tanto che i commercianti parlano impropriamente al posto dei residenti». —

Carlo Venturini

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