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Pd contro la giunta: nuovi Ctp fermi tagli alle scuole e meriti sottratti
PISA. Ad un anno dalla prima riunione del nuovo consiglio comunale (17 luglio 2018) arriva una bocciatura su tutta la linea dell’attività della giunta Conti da parte del Pd. Il gruppo consiliare dem al completo (Giuliano Pizzanelli, Marco Biondi, Benedetta Di Gaddo, Matteo Trapani, Olivia Picchi, Andrea Serfogli e Maria Scognamiglio) si è ritrovato nella sede del partito in via Fratti per presentare un documento in cui vengono messi nero su bianco temi nei quali l’attuale amministrazione, a giudizio del principale gruppo di opposizione, ha fallito. Una critica dura a cominciare da «una visione proprietaria del Comune da parte della Lega - attacca il capogruppo Pizzanelli, che non risparmia nemmeno Raffaele Latrofa e la sua lista “Pisa nel cuore”: «Il mancato ingresso formale nella coalizione da parte di Latrofa ha generato un sovradimensionamento della rappresentanza della Lega e di conseguenza una riduzione della forza dell’opposizione. Un chiaro esempio di uso distorto delle norme».
Le forbici per tagliare i nastri «non sono certo mancate al sindaco - dice con ironia Pizzanelli -, spesso però dimenticandosi che quei lavori da lui inaugurati erano stati pensati, progettati e finanziati dalla giunta Filippeschi. Qualche esempio? Primo lotto di piazza San Paolo all’Orto, riqualificazione dei vicoli di San Martino, apertura dell’Incile, interventi idraulici a Pisa nord e San Giusto». Dove invece le forbici hanno funzionato, aggiungono Picchi e Scognamiglio, «è per tagliare i servizi come dimostra il ridimensionamento dell’asilo Agazzi dei Passi, il totale immobilismo sulle scuole Novelli che quest’anno non verranno attivate, fino al rischio chiusura anche per la Montessori al Cep».
Un altro capitolo messo sotto la lente di ingrandimento da parte del Pd è lostadio. «Ad oggi non abbiamo nessuna notizia sulla firma della convenzione e nemmeno abbiamo visto una bozza - spiegano Trapani e Biondi -. In commissione è stato aumentato di 300mila euro il capitolo di spesa per lavori straordinari allo stadio senza ancora sapere come saranno regolati i rapporti con il Pisa Sc».
Ulteriore punto, i nuovi Ctp fermi. «Il sindaco - interviene Di Gaddo - si è limitato a comunicarci l’intenzione di portare i Consigli territoriali di partecipazione da sei a tre senza alcuna spiegazione e senza alcun progetto con tempistiche precise».
A Serfogli il compito di commentare il bilancio comunale: «C’è stato un imbarazzante oscuramento dei meriti della giunta Filippeschi che ha lasciato Pisa ai vertici nazionali per qualità dei servizi ed equilibrio dei conti. Silenzio altrettanto imbarazzante sull’origine dei 20 milioni di euro di avanzo ora spendibili e negli anni scorsi bloccati dal Patto di Stabilità».
Ma il Pd pisano deve risolvere anche le sue questioni dopo essere stato commissariato. «Il segretario Sonetti mi ha detto che per il nuovo commissario del Pd pisano ci siamo. Speriamo siamo così, visto che al nostro lavoro manca ovviamente un supporto concreto del partito. Noi ci stiamo impegnando per riempire spazi di discussione in città. Però è necessaria anche la presenza forte del nostro partito». —
Daniele Benvenuti
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